Vuoi aprire un attività? Ecco quelle che hanno avuto successo nel 2016

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Il 2016 è considerato dagli esperti e dagli istituti di rilevazione statistica, come il primo vero anno della ripresa economica. I più critici preferiscono rimanere cauti: l’emorragia di posti di lavoro non verrà sicuramente fermata con questi ritmi di crescita che non superano l’1% di aumento del prodotto nazionale lordo. È indubbio però che conviene essere ottimisti. Tra i settori che cercano di risollevarsi c’è sicuramente il commercio e in genere quello delle attività di vendita al pubblico, nella settore della distribuzione di beni e di servizi.

Uno dei metodi migliori per lanciarsi nel commercio e aprire un’attività in proprio è quello di affidarsi al franchising. Questa tipologia di contratto consente alle parti di scambiarsi dei reciproci benefici. Il franchisor è il proprietario del marchio, che affida in licenza quasi sempre esclusiva per una determinata zona geografica, il suo utilizzo e sfruttamento per vendere i prodotti e i servizi. Questo accordo implica non solo l’uso del marchio, ma anche del know-how di vendita del franchisor, che così può allargare la propria linea di distribuzione in senso geografico aumentando il fatturato. Egli, infatti, incassa anche un canone di ingresso, quasi sempre nell’ordine di qualche migliaia di euro, oltre a una percentuale sui ricavi. L’affiliato – denominato franchisee – entra nel mercato attraverso una corsia preferenziale: può contare su un portafoglio clienti consolidato dalla notorietà del marchio. Non deve spendere in pubblicità e se il marchio è conosciuto, potrà beneficiare di tutti i vantaggi connessi alla sua diffusione.

 

Nel 2016 le tendenze dei franchising di successo – secondo i dati raccolti dalle varie associazioni del settore, nonché da siti specializzati come lavoroefranchising.com – rivelano come a farla da padrone sia assolutamente l’originalità. Avere una buona idea imprenditoriale è la base del franchising di successo: diffonderla poi nel mercato, aprire punti di vendita, crea le premesse per costruire un brand in espansione che si alimenta da sé. Chi vuole mettersi in proprio dovrebbe scegliere tra le tendenze più interessanti, come ad esempio la linea di franchising dell’alimentazione per celiaci, dedicata a prodotti senza glutine, che finalmente stanno ricevendo la giusta attenzione da parte dei produttori, mettendo a disposizione dei consumatori più di 500 prodotti gluten-free. In un paese dominato dalla pasta e dal consumo di carboidrati ricchi di glutine questa scelta può rivelarsi vincente. Un altro settore che si è dimostrato in tendenza positiva e che merita attenzione da parte di chi vuole aprire una nuova attività è quello legato al fitness e al benessere. Nel settore alimentare, insieme all’abbigliamento l’ambito più battuto nel franchising, vince la nicchia: il singolo prodotto sia del fast-food, sia dello street food, viene sempre più apprezzato. Ad esempio le friggitorie e le spaghetterie, ma anche la ristorazione veloce dedicata ad alcune specialità regionali italiane rappresentano un’alternativa alla ristorazione tradizionale, in un mondo che dominato dai social può essere una buona idea puntare su una specialità particolare, il classico piatto forte che muove il passaparola.

Aprire un’attività in franchising non richiede grossi esborsi di denaro, paragonato alle normali richieste di credito che si hanno in altri settori; in Italia si stima che siano quasi mille i marchi attivi in tutto il territorio nazionale.
Per consulare i marchi in franchising di successo nel 2016: http://www.lavoroefranchising.com/negozi-in-franchising.html