Warner Music Group: la nuova sfida si chiama “Arts Music”

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Annunciata una nuova divisione della Warner Music Group. Oltre alla produzione di musica main-stream, ci sarà spazio per il repertorio “Arts Music”. Per capire cosa sta accadendo nel settore dell’industria discografica bisogna fare un passo indietro e contestualizzare il ruolo delle etichette. Esse, sin dalle origini, si sono occupate del reclutamento di nuovi artisti e dell’individuazione delle tendenze musicali in atto. Sostanzialmente, la mission resta la stessa tuttavia sono cambiate le modalità di fruizione della musica e per tale motivo c’è chi pensa ad una ristrutturazione della filiera musicale.

Arts Music porrà l’attenzione sulla firma, sullo sviluppo e sulla commercializzazione di pubblicazioni che vanno dal teatro classico al musical; dal jazz al mondo spensierato delle canzoni per bambini. La struttura di riferimento sarà quella di Warner Classics ma non mancheranno interazioni con il comparto indie della WMG attraverso la persona di Eliah Seton. Inoltre, quest’ultimo ha deciso di incorporare la Sh-K-Boom/Ghostlight Records (New York City) specializzata in pubblicazioni teatrali musicali, come ad esempio le registrazioni dei cast per alcune hit ascoltate anche ai Tony Award. La collaborazione è resa possibile mediante una joint venture che vedrà come presidente Kurt Deutsch (co-fondatore di Sh-K-Boom).

Dopo tre anni, Kevin Gore (presidente di Universal Classics USA dal 2002 al 2014) riesce nel suo intento: creare un unicum tra applicazioni di musica digitale, produzione di eventi live, curation music retail, produzione personalizzata di musica e altri servizi di marketing. Nel lanciare l’ampliamento della Warner Music Group ha dichiarato: warner music

” The diverse genres encompassed under Arts Music all share passionate and devoted fan bases that have been largely underserved in the current marketplace,” Gore said in a statement. “What’s particularly exciting is that since these fans have favored physical and download formats, there is an enormous promise for growth as they migrate to streaming services and curated experiences. The timeless appeal of so much of this music, combined with rapidly evolving opportunities in the live music and partnership marketing arenas, opens up a wealth of possibilities for both established and emerging artists across a vast creative spectrum.”