Warrior: da un’idea di Bruce Lee una nuova serie tv

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Statua di Bruce Lee ad Hong Kong https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AHong_kong_bruce_lee_statue.jpg
Statua di Bruce Lee ad Hong Kong https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AHong_kong_bruce_lee_statue.jpg

La rete americana Cinemax, sorella minore della più famosa HBO, nata come canale indirizzato principalmente ad un pubblico maschile e celebre per le serie The Knick e Outcast, ha ordinato la prima serie di dieci episodi di Warrior, nata nientemeno che da un’idea originale della leggenda del cinema e delle arti marziali, Bruce Lee.

Ad ispirare il produttore della serie, nonché sceneggiatore, Jonathan Tropper (Banshee) sono stati dei manoscritti, ritrovati dalla figlia Shannon Lee, anni dopo la prematura e ancora misteriosa morte del campione, avvenuta a 32 anni nel 1973, un mese prima della sua consacrazione mondiale con l’uscita del film della Warner Bros, I 3 dell’Operazione Drago.

Warrior è ambientata nella San Francisco degli anni 70 del 1800, e precisamente nella Chinatown della città, dove i tong (società segrete sino-americane dedite al crimine) si affrontavano per il controllo delle strade, vede come protagonista Ah Sahm, immigrato misteriosamente dalla Cina ed esperto di arti marziali, che diviene l’asso nella manica di uno dei tong più potenti della città.

A detta della figlia Shannon Lee, Bruce passò molti anni per mettere nero su bianco la sua idea di uno show, che non fosse solo una serie d’azione basata sulle arti marziali, ma anche un dramma sull’immigrazione, attuale allora come adesso. Inoltre, secondo i produttori, la serie è piena di spunti sulla filosofia di vita unica di Bruce Lee e presenta un punto di vista che raramente è stato descritto sullo schermo.

La serie vede inoltre tra i produttori Justin Lin, in veste anche di regista, famoso per aver diretto 4 capitoli della serie cinematografica Fast & Furious, oltre che la stessa Shannon Lee e la Bruce Lee Enterprises, che dal 2013 cercano di portare l’idea sul piccolo schermo. I dieci episodi previsti per la prima stagione saranno girati questo autunno a Città del Capo in Sudafrica e non saranno trasmessi prima del 2018.