Weekend ad Assen dolce-amaro per il Ducati Team

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Un’altra gara a doppia faccia per il Team Ducati che si ritrova a fare i conti con due prestazioni agli antipodi per i suoi piloti. Andrea Iannone ha chiuso in quarta posizione grazie anche alla seconda fila da cui partiva ma il pilota abruzzese è stato rapido a smarcarsi dai fratelli Espargarò nelle prime tornate. “E’ stata una gara difficile perché quando ambisci ad ottenere risultati diversi non è facile essere soddisfatto di un quarto posto anche se porti a casa punti importanti. In gara sono partito molto bene, a differenza degli altri gran premi, ma non sono riuscito ad essere efficace nei primi tre o quattro giri e ho faticato a superare subito Aleix Espargarò, quindi ho perso contatto con Jorge, Marc e Vale. Ho avuto un passo da gara molto simile a quello di Jorge, quindi probabilmente potevamo provare a fare qualcosa di più. C’è comunque da essere contenti e soddisfatti perché siamo riusciti a portare a casa il massimo di quello che potevamo ottenere oggi. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro durante il weekend, siamo stati costanti durante la gara e abbiamo capito ancora una volta la direzione giusta da seguire.”

Per Andrea Dovizioso invece è stata un’altra domenica sfortunata quella in Olanda. Dopo esser partito dalla quarta fila, Dovizioso è riuscito a rimontare fino alla quinta posizione ma al quattordicesimo giro quando si è presentata una fastidiosa vibrazione all’anteriore della GP15 che ha costretto Andrea a rallentare, diventando sempre più forte giro dopo giro. “E’ davvero un peccato quello che è successo perché dopo una qualifica non esaltante ero riuscito a recuperare fino alla quinta posizione. Ero dietro a Iannone quando si è rotto un particolare della sella a cui è anche attaccato lo scarico che, muovendosi, ha creato una grossa vibrazione sull’anteriore. Ho dovuto rallentare perché ho rischiato di cadere tante volte e questo non mi ha permesso di portare a casa un buon risultato. Senza questo inconveniente potevamo fare una buona gara anche se non eravamo pienamente soddisfatti della nostra velocità.”