Il World Wide Web che nonostante tutto piace

0

“Www. mi piaci tu” cantavano i Gazosa nel 2001; se la cantante del gruppo pop si riferiva ad una nuova fiamma, oggi quel “mi piaci tu” possiamo dedicarlo direttamente al servizio inventato da Tim Berners-Lee e dal suo collega Robert Cailliau il 6 Agosto del 1991: il World Wide Web. Oggi festeggiamo l’anniversario della sua diffusione pubblica avvenuta poco più tardi, il 23 Agosto, come ha ricordato Facebook.
Un servizio così innovativo da rivoluzionare in pochi anni alcuni aspetti della vita quotidiana.

Facebook Internaut Day
Facebook Internaut Day

Cambiamento positivo o negativo? Un lungo dibattito si è sviluppato dietro a questa domanda: da un lato c’è chi vede gli aspetti positivi; dall’altro chi mette in risalto solo quelli negativi. 
Prima del Www, creato inizialmente per scopi scientifici, per sapere una notizia, cercare una nozione o interagire con gli altri si “perdeva più tempo”: gli aggiornamenti dal mondo si potevano leggere sul giornale o ascoltarli in tv; approfondire uno studio significava rimanere chiusi in biblioteca per ore; parlare con un familiare o un amico vicino richiedeva un apparecchio telefonico o uscire di casa.

Cosa ha fatto dunque questo World Wide Web se non agevolare la quotidianità? Per non pensarla sempre con Leopardi, che neanche sognava di creare un sito per diffondere le sue poesie, potremmo vederla con una “visione da 2016”: il www è servito eccome. Sul Web troviamo ogni cosa, ci viene in mente di fare un dolce abbiamo pronta la ricetta; vogliamo approfondire un argomento di studio, basta chiederlo al motore di ricerca impostato; vogliamo sapere cosa succede nel mondo, consultiamo il giornale online preferito. Il tutto con più velocità, efficienza e varietà di fonti. E con il successivo sviluppo della posta elettronica e dei social network site, il web ha visto il boom di connessioni vista la possibilità di interazione.

Molti però diranno che sono diminuite le conversazioni faccia a faccia, che le persone sono sempre connesse e poco presenti nella realtà concreta; ma il cambiamento in qualche modo sembra aver sempre prodotto “strani eccessi” a cui poi ci si è adattati con il tempo. L’uomo non si è fermato dopo aver scoperto il fuoco; oggi siamo tutti, o quasi, Internauti.