Yara Shahidi e il suo sorprendente personaggio nella serie “Black-ish”

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Yara Shahidi. Fonte screen youtube

Yara Shahidi, a soli 18 anni, sta conquistando Hollywood.

L’attrice è conosciuta principalmente per il ruolo di Zoey Johnson nella sitcom Black-ish” che ricopre dal 2014.

Yara Shahidi fa parte anche dello spin-off di “Black-ish”, intitolato “Grown-ish” che segue le vicende di Zoey Johnson al college.

La serie ha debuttato sul canale Freeform nel gennaio 2018 ed è subito stata rinnovata per una seconda stagione di 20 episodi.

La giovane attrice è sulla copertina della rivista “The Hollywood Reporter” di questo mese.

Cosa ha condiviso Yara Shahidi con il giornale statunitense? 

Sul perchè le persone fossero così sorprese nel vedere una teenager così attiva politicamente in “Black-ish”: “Quello che le persone non capiscono della mia generazione è che abbiamo molte sfaccettature. Spesso si tende a semplificarci e ridurci a “Oh, sono sempre a guardare gli smartphone”, “Sono così egocentrici”, ma in realtà non potremmo essere più diversi. Partecipiamo alle questioni sociali, siamo curiosi e vogliamo saperne di più del mondo che ci circonda”.

La ragione per cui ha fondato Eighteen x 18: “L’idea mi è venuta con le elezioni del 2016. Molti miei coetanei ed io non potevamo votare. Molti sono andati con i genitori alle urne per vedere la situazione ma si sentivano persi e confusi, interrogandosi su come poter contribuire alla nostra situazione sociopolitica”.

Sul suo rigoroso curriculum accademico: “Mi rendo conto di essere quella persona fastidiosa in classe che durante la lettura di un libro per una determinata materia non si concentra solo su quel libro ma cerca anche libri scritti in un’epoca simile per osservare i tratti comuni. Quindi se, per esempio, stessimo leggendo della rivoluzione francese andrei a cercare anche gli altri lavori di Candide e Voltaire”.
Infine Yara Shahidi ha rivelato di aver accettato con titubanza di partecipare a “Grown-ish”: “Ho sempre avuto così tanti altri interessi. Sapevo che l’essere in quasi tutte le scene di uno show che sarebbe potuto durare più stagioni richiedeva un livello di impegno che non avevo mai avuto prima”.