“You were never really here” e Polanski chiudono Cannes, stasera il verdetto finale

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Roman Polanski, font Wikipedia

 

La giornata di ieri è stata l’ultima per la presentazione dei film in lizza a Cannes. Si è chiusa con il film “You were never really here” di Lynne Ramsay con protagonista Joaquin Phoenix e con “D’apres une histoire vraie” di Roman Polanski, fuori concorso.

Il primo è basato su un racconto di Jonathan Ames e tratta di un veterano di guerra che cerca di salvare delle donne costrette a prostituirsi, dovendo tener conto della violenza dei trafficanti di sesso. Il film è un thriller violento e alcune volte inquietante; Phoenix è bravissimo a borbottare più che a parlare davvero, ma il prodotto finale sembra audace e non certo per tutti i palati. La visione lascia forse qualche dubbio e disagio che costringono lo spettatore a riflettere attentamente su quello che si è appena vissuto.

Il film di Roman Polanski è invece ispirato al romanzo omonimo di Delphine De Vigan ed ha come protagoniste Emmanuelle Seigner, moglie del regista, e Eva Green. Questo è il primo film girato in lingua materna per la Green, la quale interpreta una ghostwriter, fan (anche troppo) ossessionata dal personaggio della Seigner, una scrittrice che ha perso l’ispirazione dopo il suo primo romanzo. Le due donne costruiranno un rapporto intrigante e profondo, degno di un thriller psicologico firmato Roman Polanski.

La sceneggiatura è di Olivier Assay, regista e sceneggiatore francese che dal 2014 al 2017 è stato in concorso a Cannes per tre volte; infatti suoi sono i film “Sils Maria” con Juliette Binoche e Kristen Stewart e “Personal Shopper” con protagonista sempre la Stewart. Nell’ultimo film presentato al Festival, sono chiare le firme di entrambi i registi che realizzano un thriller capace anche di divertire e di intrigare con leggerezza.

Le due attrici protagoniste hanno anche dimostrato il loro affiatamento ieri sul red carpet, scambiandosi un bacio, mentre Roman Polanski alla conferenza stampa per il film, ha affermato che non è difficile o strano in nessun modo, dirigere sua moglie soprattutto alla quinta volta. Anzi, la coppia è molto affiatata sia sul set che al di fuori ed è stata la Seigner a leggere per prima il romanzo (in italiano “Basato su una storia vera”) e a proporlo al marito.

Dunque, l’ultimo giorno della croisette si è chiuso in grande (anche per l’Italia che ha guadagnato il Premio alla migliore attrice nella sezione Un Certain Regard per la performance di Jasmine Trinca in “Fortunata”) e ora non aspettiamo altro che sapere chi vincerà l’ambita Palma d’Oro (la cerimonia inizierà alle 19.15).