Zambrotta: “Juve come 12 anni fa puoi battere il Real”

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Zambrotta a Corriere dello Sport ricorda l’impresa di 12 anni al Delle Alpi quando Del Piero e compagni eliminarono 3-1 il Real Madrid in semifinale e conquistarono il pass per Manchester

 

Sono passati 12 anni dall’impresa compiuta nel 2003 dalla Juventus quando eliminò il Real Madrid.  3-1 (reti di Trezeguet, Del Piero e Nedved) al ritorno con un Delle Alpi che era una bolgia. All’andata la Vecchia Signora fu sconfitta 2-1. Con quella vittoria la Juventus, all’epoca allenata da Marcello Lippi, raggiunse la Finale di Manchester persa poi ai rigori contro il Milan. Protagonista di quella notte magica: Gianluca Zambrotta che racconta quella notte a Corriere dello Sport.

L’ex terzino della Juventus esonerato poco tempo fa dal Chiasso ricorda  quelle notti magiche, come canta la Nannini per i mondiali del 90: “Prima immagine di Juventus-Real del 2003? La cornice di pubblico il Delle Alpi era una bolgia e ci trascino al successo – commenta Zambrotta – dopo che all’andata al Bernabeu fummo sconfitti per 2-1”.

Erano tanti i campioni in campo quella sera e per questo fu un’impresa: “Del Bosque aveva in campo fuoriclasse come

Zambrotta, ex giocatore della Juventus
Zambrotta, ex giocatore della Juventus

Ronaldo, Zidane, Raul, Figo e Roberto Carlos, ma anche noi eravamo forti e aver elimino nei quarti il Barcellona di dette ancor più fiducia nei nostri mezzi, fu una partita storica, una delle più belle giocate dalla Juventus in Champions”.

Se la mentalità era il loro punto di forza, non possono mancare i paragoni con la Juventus di quest’anno: “Difficile fare paragoni. La nostra rosa però era davvero completa e nelle due stagioni successive si rinforzammo ulteriormente”.

Sempre parlando di paragoni è il turno di Allegri e Conte: “Allegri è stato forte di carattere e intelligente. Appena è arrivato non ha stravolto gli schemi di Conte e ha superato un clima difficile conquistando giorno dopo giorno la fiducia della società, dei giocatori e dei tifosi. Gli auguro di centrare il triplete, ma già cosi la stagione è super positiva”.

Infine Zambrotta parla di Tevez definendolo l’uomo in più della Juventus, su Buffon e Casillas, che 12 anni dopo saranno titolari e di nuovo avversari: “Gigi è un fenomeno, uno di quei giocatori che hanno un dono della natura riservato a pochi. Lui, Maldini, Zanetti, Del Piero e  Totti sono simboli del calcio, esempi di tenacia, professionalità e attaccamento alla maglia”.

Per Zambrotta il pericolo numero uno per la difesa bianconera è Cristiano Ronaldo, ma occhio anche a Bale, se recupera dall’infortunio. l’ex difensore bianconero spera che passi la Juventus e che in finale possa affrontare il Bayer Monaco.