Zona bianca, la nuova fascia di rischio proposta da Dario Franceschini

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Zona bianca
Dario Franceschini, Fonte Wikimedia Commons

In questo periodo post natalizio, un’idea interessante vede il giorno. Si tratta di una nuova fascia di rischio, una zona bianca, che come lo indica il nome stesso implicherebbe ancora meno restrizioni di quella gialla. La proposta arriva direttamente dal ministro della Cultura in persona, Dario Franceschini ed è seriamente presa in considerazione da Giuseppe Conte e il suo team.

UN RITORNO ALLA “NORMALITÀ” – Le feste ormai quasi giunte al loro termine e i vari divieti, in teoria, in fase di allentamento, i cittadini si chiedono quale sarà la prossima mossa del Governo. Se molti pensano che si ritornerà alla situazione precedente la stretta natalizia, in realtà la cosa non è affatto certa. Per ulteriori informazioni sui piani dello Stato bisognerà aspettare il prossimo Dpcm, il quale però potrebbe anche includere la proposta di Franceschini.

Un’idea rassicurante, in quanto una zona con meno divieti significherebbe che esiste una concreta possibilità di raggiungere quello che potremmo considerare quasi la normalità, prima del COVID-19.

Luoghi di cultura vari aperti come una volta, tra questi teatri, musei e anche cinema, ma non solo. Anche palestre, piscine, ristoranti e bar, tutte attività colpite duramente dal virus. In tal senso addio anche forse ad eventuali coprifuoco, sia per i cittadini che per negozi e mondo della ristorazione. Tutto tornerebbe quindi a funzionare pienamente.

CONDIZIONI – Ovviamente affinché le regioni italiane possano vantarsi di essere in zona bianca, dovranno rispettare alcune condizioni. In particolare parliamo di un’indice RT molto basso, come lo specifica Franceschini stesso durante una dichiarazione al “Corriere della sera”, definendo tra l’altro questa nuova fascia di rischio il: «[…] gradino più basso prima della normalità».