Zona rossa Mondragone, la tensione resta alta: nella notte incendiato un furgone. Arriva l’esercito

Nuovi atti di violenza nella notte. In città in arrivo l'esercito

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Mondragone, Campania
Mondragone, Campania

Non si placa la tensione nella zona rossa di Mondragone, sita nei pressi delle palazzine ex Cirio. Nella giornata di ieri la comunità bulgara ha evaso il cordone istituito dalle forze dell’ordine e protestato per le vie del comune casertano, causando disagi e proteste dei residenti.

Nel pomeriggio una manifestazione pacifica dei cittadini si è trasformata in una caccia allo straniero, con sassi, sedie e bottiglie lanciate da una parte e dall’altra. Gli scontri hanno causato anche il ferimento alle testa di un poliziotto, ma fortunatamente si è trattato di una ferita lieve.

In serata sono poi arrivate le dichiarazioni del presidente della Regione De Luca, pronto a chiudere l’intero comune qualora esplodesse ulteriormente in contagio. Ecco le parole rilasciate al TgR:

“Fra due o tre giorni, quando avremo fatto 3 o 4mila tamponi alla fascia di popolazione che è intorno alle palazzine, avremo il quadro definitivo della situazione. Ci auguriamo di rilevare non molti positivi. Se ne troviamo quattro, cinque o dieci, vuol dire che la situazione è pienamente sotto controllo. Se dovessimo avere cento positivi si mette in quarantena tutta la città di Mondragone. Dobbiamo essere estremamente responsabili tutti quanti. Noi stiamo facendo quello che non hanno fatto da dieci anni”.

Nel frattempo anche nella notte si sono manifestati altri atti di violenza, con i vigili del fuoco costretti ad intervenire per l’incendio di un furgoncino in viale Margherita, nei pressi dei palazzi. Il mezzo probabilmente è di proprietà di un bulgaro, con l’incendio che sarebbe stato causato da una bottiglia incendiaria. In queste ore per arginare le proteste sono arrivati rinforzi dall’esercito, che presidieranno la zona h24 ed incrementeranno la già folta schiera di forze dell’ordine presenti.