Scandalo a Hollywwod: Cara Delevingne accusa Weinstein di molestie

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Cara Delevingne, Fonte Foto: Google
Cara Delevingne, Fonte Foto: Google

Alla lista senza fine delle donne molestate e violentate da Harvey Weinstein si aggiunge anche l’attrice-modella Cara Delevingne e l’attrice Lea Seydoux.

La denuncia di Rose McGowan sembra abbia aperto un vaso di pandora. Molte si sono aggiunte all’attrice per denunciare i trent’anni di violenze subite dall’uomo più potente di Hollywood.

Cara Delevingne su instagram ha raccontato l’episodio che la vide protagonista nelle grinfie di quel mostro di Weinstein.

“Quando ho iniziato a lavorare come attrice, rivela sul suo profilo instagram, “ho ricevuto una telefonata da Harvey Weinstein.”

 “Mi chiese se avevo avuto rapporti sessuali con una delle donne con cui uscivo secondo i giornali. Fu una telefonata molto strana e fastidiosa. Non ho risposto alle sue domande e ho cercato di interrompere la comunicazione il prima possibile. Ma prima che potessi farlo mi disse che se ero omosessuale o che se avessi deciso di avere una relazione pubblica con una donna, non avrei mai ottenuto un ruolo di donna eterosessuale o non ce l’avrei mai fatta come attrice a Hollywood.»

Molto tempo dopo, l’uomo non soddisfatto tornò alla carica. “Uno o due anni dopo lo incontrai nella lobby di un hotel, c’era anche un regista e dovevamo parlare di un film che doveva uscire. Il regista a un certo punto se ne andò e Harvey mi chiese di restare a chiacchierare con lui. Non appena restammo soli cominciò a vantarsi di tutte le attrici con cui aveva fatto sesso, del fatto che fosse lui l’artefice delle loro carriere e parlò di altre cose inappropriate. Poi mi invitò nella sua camera. Rifiutai e chiesi alla sua assistente se la mia auto mi aspettasse fuori. Lei disse di no, che ci avrebbe messo un po’ ad arrivare e che sarei dovuta andare nella sua camera.

Il racconto della top model, rivela altri dettagli: “A quel punto mi sentii indifesa e spaventata, ma non volevo comportarmi come tale perché speravo di aver frainteso la situazione. Quando arrivai nella stanza fui sollevata nel vedere che c’era un’altra donna e pensai di essere al sicuro. Lui ci chiese di baciarci e lei cominciò a fare alcune avances verso di lui. Io mi alzai in fretta e gli chiesi se sapeva che so cantare. ”

“Iniziai a cantare, pensai che avrebbe migliorato la situazione, come se fossimo a un provino… ero molto nervosa. Dopo aver cantato dissi di nuovo che dovevo andarmene. Mi accompagnò alla porta, ci si mise davanti e cercò di baciarmi sulla bocca. Lo fermai e riuscii a uscire dalla stanza. Ottenni comunque la parte per quel film e ho sempre pensato che me la diede per quello che successe.”

“Da allora mi sono sempre sentita male per aver fatto quel film. Ho sempre sentito di non essermi meritata quella parte. Ho esitato a parlare di questa cosa… non volevo ferire la sua famiglia. Mi sentivo colpevole come se avessi fatto qualcosa di sbagliato. Avevo anche paura che cose di questo tipo fossero successe a tante altre donne di mia conoscenza ma che nessuno avesse parlato per la paura.”

Alle denunce di Rose Mcgowan, Asia Argento, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e Cara Delevingne si aggiunge anche l’attrice francese Lea Seydoux.

L’attrice francese ha confidato al Guardian che Weinstein ha tentato di aggredire anche lei, ai tempi di Spectre. Nella sua stanza di albergo di Parigi, durante la settimana della moda.

“Ho incontrato uomini come Harvey Weinstein continuamente. Ho recitato in molti film negli ultimi 10 anni e sono stata fortunata a essere premiata in festival importante come quello di Cannes. Il cinema è la mia vita. E conosco tutti i modi in cui l’industria cinematografica tratta le donne con disprezzo”.

Poi, aggiunge: “Ci siamo conosciuti a una sfilata. Era affascinante, divertente, intelligente, ma molto dominante. Chiese di incontrarci per un drink, quella sera stessa. E mi è subito apparso chiaro che non avesse in mente un incontro di lavoro”.

Il racconto dell’attrice entra ancora di più nei dettagli: “Ci siamo incontrati nella lobby del suo hotel. La sua assistente, una giovane donna, era lì. Ha flirtato con me tutta la sera, mi guardava come fossi un pezzo di carne. Poi, ci disse di andare a bere un drink nella sua stanza. Era difficile dire di no perché era potentissimo. Tutte le ragazze avevano paura di lui”.

“Quando l’assistente si allontanò, improvvisamente mi saltò addosso e tentò di baciarmi. Ho dovuto difendermi. È grande e grosso, ho dovuto fare forza per resistere. Sono uscita dalla sua stanza, completamente disgustata. Non ho avuto paura di lui, però, perché sapevo fin dall’inizio che tipo di uomo fosse”.

“Ho visto come agisce: il modo in cui cerca uno spiraglio, come mette alla prova le donne per capire cosa può ottenere. Ho partecipato alle cene in cui si lodava delle attrici di Hollywood con cui ha fatto sesso. Mi ha anche detto delle cose misogine nel corso degli anni, come “Faresti meglio a dimagrire”. Tutti sapevano chi fosse Harvey e per decenni nessuno ha fatto nulla”.

Dal canto suo, Weinstein: “Sono devastato, ho perso mia moglie e i miei figli.»

La moglie, Georgina Chapman, la stilista del marchio Marchesa e madre dei suoi figli, ha annunciato la separazione.

“Ho il cuore a pezzi per tutte le donne che hanno sofferto a causa di questi atti imperdonabili. Ho deciso di lasciare mio marito”.

Il magnate per combattere la «dipendenza dal sesso» avrebbe deciso di rivolgersi a un rehab dell’Arizona. 

Anche se per quanto mi riguarda, a questo mostro servirebbe qualcosa di più drastico che un centro di recupero.

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