Addio a Muhammad Ali: agli Oscar il match con Sylvester Stallone

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Addio a una delle ultime leggende viventi. Una delle icone indelebili del ventesimo secolo,  Muhammad Ali è morto la scorsa notte per complicazioni respiratorie, in un ospedale di Phoenix, in Arizona. L’ex campione del mondo dei pesi massimi nonché oro olimpico a Roma ‘60,  combatteva da trent’anni con il Parkinson. Era stato ricoverato giovedì 2 giugno per «precauzione» e sebbene le sue condizioni non fossero state giudicate gravi,  “Il più grandi tutti” come voleva essere chiamato, ha perso ai punti l’ultimo match della sua vita. Cassius Marcellus Clay Jr, il suo nome all’anagrafe prima di decidere di convertirsi all’Islam, aveva lasciato la boxe nel 1981 ed era stato ricoverato in ospedale diverse volte negli ultimi anni. L’ultima nel gennaio 2015, per una grave infezione alle vie urinarie, sebbene in un primo momento gli fosse stata diagnosticata una polmonite.

Agli Oscar del 1976: il match tra Muhammad Ali e Sylvester Stallone
Sylvester Stallone dichiarò, che l’incontro disputato tra la leggenda del pugilato Muhammad Ali e Chuck Wepner nel 1975, fu d’ispirazione per il film Rocky. Un incontro leggendario dove Wepner mise al tappeto Ali nel nono round. L’incontro andò avanti fino al quindicesimo round dove Ali fu dichiarato vincitore per ko tecnico.
Ali ha dichiarato che il primo Rocky gli era piaciuto molto,  ma solo dopo aver fatto pace con il modo in cui è stato ritratto sullo schermo.
Il campione era presente durante la notte degli Oscar del 1977 dove si incontrò con Stallone,
che era sul palco per annunciare le nomination per la miglior attrice non protagonista. I due inscenarono un divertentissimo sketch dove pronto a menare le mani Ali esclamò: “Io sono il vero Apollo Creed“.