Berlusconi a Radio Radio: “Pallotta? Un presidente deve essere come un padre e stare vicino alla squadra”

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Silvio Berlusconi, fonte By paz.ca - https://www.flickr.com/photos/pazca/8366737971/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49343042
Silvio Berlusconi, fonte By paz.ca - https://www.flickr.com/photos/pazca/8366737971/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49343042

Il periodo negativo della Roma in campionato e un mercato di gennaio non certo esaltante hanno attirato sulla società le pesanti critiche dei tifosi giallorossi. Nel mirino, come spesso accade, è finito James Pallotta, contestato duramente dalla tifoseria in entrambe le gare con la Sampdoria. Al patron americano è rimproverata la mancata vicinanza alla squadra e l’eccessivo interesse per il nuovo stadio, mentre nel frattempo si continuano a cedere pezzi pregiati per risolvere i problemi di bilancio legati ai paletti imposti dal Fair Play Finanziario. Una situazione difficile che solo il campo può risolvere, con gli uomini di Di Francesco che non possono permettersi altri passi falsi nelle due prossime gare con Verona e Benevento. Sul tema ha voluto dire la sua anche Silvio Berlusconi, che a Radio Radio alla domanda se la lontananza del presidente Pallotta potesse essere un problema per la Roma ha risposto così:

Cercavo di essere presente ogni partita e davo anche il numero di gol da segnare. Una squadra di calcio deve essere come una famiglia, un presidente deve essere come un padre o un fratello maggiore, tutti i componenti devono sentire la sua presenza e il suo stimolo. Io sono diventato il presidente più vincente al mondo nel calcio, quindi credo che il mio esempio sia da seguire.”