Juventus, Buffon avverte tutti: “State calmi con le critiche!”

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Sabato sera l’affascinante sfida Milan-Juventus. Come ai vecchi tempi. Ancora vivo il triste ricordo del gol annullato a Muntari qualche anno fa. Vecchia storia. Da allora i bianconeri hanno acquisito tanta consapevolezza e la mentalità vincente che li contraddistingueva, dopo anni bui.

Uno dei grandi artefici di questa rinascita è il sempreverde Gigi Buffon. Icona di affidabilità e bravura. Le critiche non lo scalfiscono neanche un po’. Un uomo, una roccia. Lo ha fatto capire chiaramente nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Queste le sue dure parole: “L’errore è qualcosa che mi dà fastidio e non riesco ad accettarlo. Sono molto autocritico con me stesso. Da me non accetto certi errori. A costo di essere masochista, le critiche mi piacciono. Mi stimolano. Se non le accettassi, dovrei smettere di lavorare. Mi stizzisco quando toccano certi argomenti: ho 22 anni di carriera alle spalle. Penso di aver dimostrato qualcosa. E l’ultima stagione buona non l’ho fatta tre anni fa: sono stato protagonista dell’Europeo, dentro e fuori dal campo. Per cui stiamo un po’ calmi tutti quanti con le critiche. A 38 anni posso fare delle cose che gli altri non hanno mai fatto. Questa è la mia sfida. Il campo è la parte più bella, ti regala emozioni che danno senso alla vita. Un ruolo di allenatore con la sua quotidianità non mi piacerebbe. Un ruolo da c.t., invece, non lo escluderei a priori: mi rimarrebbero le emozioni del campo, ma anche un po’ di libertà per dedicarmi ad altre cose. Secondo me la Juventus ha ancora tanto da migliorare. Donnarumma può essere il mio erede? Perché no. Higuain è un esempio dentro e fuori dal campo. Mi ha sorpreso. Avevamo bisogno di gente come lui. Come anche Benatia o Dani Alves: la scelta dei nuovi è stata eccezionale. Se vincessimo la Champions vorrebbe dire che l’avremmo meritata. Credo ancora alla meritocrazia”.