Juventus, Lucescu sul caso Witsel: “E’ mancato il tempo per concludere l’operazione”

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Mircea Lucescu, tecnico del Zenith San Pietroburgo, è tornato a parlare a pochi giorni dalla fine del calciomercato sul caso Witsel. All’allenatore romeno, infatti, è stata attribuita la responsabilità del mancato passaggio del centrocampista belga alla Juventus: “Non sono stato io a bloccare Witsel alla Juventus. Sentire che tutti diano la colpa a me, mi fa stare male. Sia chiara una cosa: gli allenatori possono proporre, non decidere in sede di mercato. E la mia storia è chiara, parla da sola. Allo Shakhtar Donetsk non mi sono mai opposto alla partenza dei miei ragazzi di talento, anzi li ho sempre aiutati a sbarcare nei top club. Se un giocatore vuole andare via, io di solito non lo ostacolo. A Witsel avevo dato l’ok per la Juventus, altrimenti mercoledì non sarebbe potuto andare a Torino per effettuare le visite mediche. La verità è che è mancato il tempo. Fino a dieci minuti dalle 23, cioè alla chiusura del mercato, abbiamo fatto tutto il possibile per permettere ad Axel di diventare bianconero. Sono convinto che potrà trasferirsi in bianconero già a gennaio, ma dovrà arrivare da parte della dirigenza un’offerta idonea”.

Infine, l’ex tecnico dello Shaktar Donetsk manda una frecciatina alla dirigenza bianconera, la quale è uno dei massimi esponenti di chi sostiene che il mancato trasferimento di Witsel sia stato causato da Lucescu in persona:  “Prima di dare una risposta alla Vecchia Signora, ho voluto parlare nuovamente con il mio direttore, il quale a quell’ora mi ha detto che ormai non si sarebbe potuto fare quasi più nulla. Della Juventus ho il massimo rispetto, è un top club mondiale, però sinceramente per acquistare un grande giocatore come Witsel avrebbe dovuto evitare di ridursi all’ultimo momento. Axel sarebbe stato l’ideale per sostituire Pogba. Ma il francese era stato ceduto da quasi un mese…”.