Milan, il colpo last-minute si chiama Martin Caceres

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Oggi, 3 febbraio, manca esattamente un mese alla scadenza del closing con la cordata cinese, colei che dovrà acquisire la maggioranza delle quote Milan. Ed è passato esattamente un anno da quando Martin Caceres, difensore sudamericano ex Juventus, ha giocato la sua ultima gara ufficiale in carriera. Si disputava Juve-Genoa allo Stadium, match vinto di misura dai padroni di casa, quando Caceres subì la lesione del tendine d’achille. Un infortunio più grave del previsto, che avrebbe dovuto lasciarlo fuori massimo 4-5 mesi, ma l’uruguayano un anno dopo non ha ne’ ripreso a giocare ne’ trovato una squadra all’altezza che potesse accoglierlo.

Potrebbe finalmente essere arrivato il momento per Caceres di trovare un nuovo ingaggio. Il Milan fa sul serio per il duttile difensore, già sondato la scorsa estate, quando però arrivò il ‘no’ della cordata cinese e dell’allora a.d. in pectore Nicholas Gancikoff. L’ex bianconero di recente è stato sondato dal Trabzonspor, che però lo ha rispedito al mittente dopo le visite mediche negative. Oppure dal Crystal Palace che però non gli ha proposto un contratto come si deve.

VICINO AL MILAN- Al Milan Caceres servirebbe come il pane, visti gli infortuni sulle corsie laterali difensive, ma prima vanno valutate le sue reali condizioni. Oggi test medici previsti a Milano dopo l’incontro di ieri sera tra il difensore ed Adriano Galliani a cena. L’accordo economico è stato teoricamente già trovato. Come riportato da diversi siti web, stamattina alle ore 8,15 circa Caceres si è presentato come da accordi alla clinica milanese de ‘La Madonnina‘, luogo dove tutti i nuovi acquisti del Milan svolgono le visite mediche di rito. Per l’uruguayano però si tratta di controlli ancor più determinanti per capire se potrà essere disponibile nel breve tempo alla causa di Vincenzo Montella. Sarà una lunga giornata per il difensore 29enne, che settimane fa ha già ‘fallito’ alcuni test che lo avrebbero portato a diventare nuovo calciatore del Trabzonspor in Turchia. Calciatore duttile, l’uruguayano classe ’87 può giocare in diversi ruoli della difesa, come terzino destro o centrale e all’occorrenza anche da laterale mancino. Ma il Milan non può permettersi di ingaggiare un elemento che rischia di arricchire l’infermeria già colma piuttosto che la rosa utilizzabile da Vincenzo Montella.