Alitalia: proclamato sciopero per il 22 Settembre 2016

La compagnia emette un programma straordinario per tutelare i passeggeri

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Anpac, Anpav e Usb siglano uno sciopero di 24 ore previsto per il giorno 22 Settembre 2016.

Questa la decisione presa nel corso del tavolo tenutosi stamani con i vertici di Alitalia circa i diritti di piloti ed assistenti di volo. Causa della protesta è la cancellazione di alcune concessioni di viaggio per il personale navigante.

Sebbene l’ Anpac rappresenti meno del 20% del personale Alitalia, ha comunque indetto un referendum fra i propri iscritti, contando una netta maggioranza favorevole allo sciopero, proposto anche per un ulteriore periodo di 72 ore.

Un atto di “pura follia”, che ” metterà a rischio il futuro sviluppo di Alitalia” questa l’ opinione di Cramer Ball, amministratore delegato della compagnia aerea tricolore.

Eppure tentativi di riconciliazione ce ne sono stati: la compagnia ha esteso le concessioni di volo fino al 31 Dicembre, ha garantito procedure di imbarco più snelle ed ha introdotto tariffe di 1 e 2 euro per lo staff su tutte le tratte Italiane e la maggior parte delle tratte europee.

L’Alitalia ha immediatamente stanziato un piano straordinario per la giornata del 22, con la cancellazione del 15% dei voli previsti e la protezione del maggior numero possibile di passeggeri, spostati sui primi voli utili. Il numero verde gratuito per verificare lo stato del proprio volo è : dall’ Italia 800 650 055 dall’ estero +39 06 65649. Alitalia consiglia a tutti i passeggeri con volo in partenza il 22 di contattare la compagnia per evitare di recarsi inutilmente in aereoporto.

Questa vicenda si rivela un’ultima dura batosta per la compagnia di bandiera che nel maggio 2015 ha annunciato la fine della partnership con il gruppo Air France – KLM e che ancora oggi ha perdite di circa 500 mila euro al giorno.

Anche il ministro dei trasporti Delrio ha manifestato molte perplessità: ” Nessuno vuole comprimere il diritto dei lavoratori ma è assurdo che si metta in discussione il diritto alla mobilità” ha affermato ” valuteremo una possibile precettazione”.