Coronavirus, la pandemia batte in ritirata: calano nuovi casi e decessi in tutta Italia

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Il Covid-19 sembra iniziare a regredire e per la prima volta il numero dei decessi cala al di sotto della soglia delle duecento unità, un dato incoraggiante in un periodo in cui le conseguenze dalla lunga quarantena iniziano a pesare su tutti i cittadini. Il dato relativo alle vittime delle ultime 24 ore regala un orizzonte più sereno al quale volgere lo sguardo. La fine dei contagi è ancora lontana ma i segni di una ritirata sono ormai evidenti.

Millenovecento i tamponi risultati essere positivi nella giornata di oggi. Di questi ben 533 riguardano la Lombardia (28%) e 495 il Piemonte (26%). Insomma, le due regioni settentrionali continuano a presentare la stragrande maggioranza dei nuovi casi di Covid-19 con il loro 54% tra tutti i test fatti in Italia. Seguono poi Emilia-Romagna, Liguria, veneto e Toscana.

Cali anche negli accessi ai Pronto soccorso e conseguentemente nelle terapie intensive in cui, rispetto a ieri ci sono stati 30 nuovi dimessi a fronte dei 1539 ancora ricoverati. Eppure le notizie più incoraggianti riguardano i pazienti affetti da coronavirus dichiarati pienamente guariti che ammontano a quasi 80 mila unità.

In questa ottica tira un sospiro di sollievo il meridione d’italia dove, i casi di coronavirus non sembrano ancora aver superato i 4000 casi. La speranza verso la fine dell’incubo lascia però subito il posto alla giustificata preoccupazione per le notizie che arrivano dai portavoce di Trenitalia e Italo circa la potenziale ondata di emigrati che dalla Lombardia raggiungeranno le regioni del sud a partire dal prossimo 4 maggio. Le nuove disposizioni del Governo permetteranno le cosiddette visite ai congiunti su cui tanto si è dibattuto.

Oggi lo stesso Governo ha chiarito il significato di una prima bozza che ha lasciato spaesati i tanti che hanno seguito la diretta TV del premier Conte di qualche giorno fa. Tralasciando il significato dato alla parola del Codice Civile, i funzionari di Stato hanno dichiarato che i  “congiunti” sono tutti i familiari consanguinei, in linea retta e in linea orizzontale. E dunque: nonni, genitori, figli, nipoti. E poi: fratelli, sorelle, zie e cugini. Sotto il termine “affini” vanno anche i familiari acquisiti da parte del coniuge.

Intanto dall’Istituto nazionale per le malattie infettive “Spallanzani” cresce la trepidazione per la fase di test sul nuovo vaccino contro il Covid-19. A tal proposito, il direttore della clinica Franceso Vaia, orgogliosamente annuncia: “Procedendo con questi ritmi sarà possibile avviare da luglio le prime sperimentazioni sull’uomo. Se i primi test daranno un esito positivo, porteranno nel 2021 alla somministrazione del vaccino su un alto numero di persone a rischio e, spero, alla dimostrazione della sua efficacia”.

 I casi attualmente positivi sono 36.667 in Lombardia, 15.719 in Piemonte, 9.323 in Emilia Romagna, 7.431 in Veneto, 5.365 in Toscana, 3.598 in Liguria, 4.452 nel Lazio, 3.205 nelle Marche, 2.721 in Campania, 1.282 nella provincia di Trento, 2.954 in Puglia, 2.186 in Sicilia, 1.109 in Friuli V.G., 1.879 in Abruzzo, 703 nella provincia di Bolzano, 196 in Umbria, 730 in Sardegna, 98 in Valle d’Aosta, 713 in Calabria, 191 in Basilicata, 182 in Molise.