Cortocircuito nel reddito di cittadinanza, per 3 mesi a chi non ha i requisiti

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Banconote Euro
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Falla nel reddito di cittadinanza. All’inizio potrebbe beneficiare del sostegno anche chi, in realtà, ha un reddito superiore alla soglia stabilita dall’esecutivo per accedere alla misura anti-povertà. Nell’attesa che il decretone diventi legge, l’assenza di controlli stringenti sulle domande per il sussidio, insieme all’utilizzo di un indicatore come quello sulla situazione economica equivalente, che fotografa i vecchi guadagni del 2017 anziché quelli attuali, sta producendo più di un cortocircuito.

​Solo a settembre, quando debutterà l’Isee precompilato, i dati sulla situazione reddituale dei beneficiari del reddito di cittadinanza saranno aggiornati al 2018 e dunque attendibili. Nel frattempo, per far luce sui guadagni attuali, l’Inps sta facendo ricorso al modulo SR182, tramite cui i richiedenti segnalano le attività di lavoro subordinato o in forma autonoma avviate nel periodo successivo a quello monitorato dall’attuale Isee, indicando gli introiti a esse collegati. Ma i tempi di consegna del modulo, a cui si sommano quelli necessari per misurare l’impatto delle variazioni reddituali sull’Indicatore della situazione economica equivalente e sul reddito familiare in generale, non aiutano a risolvere la questione.

Risultato? Nei primi tre mesi di erogazione del bonus, per via delle falle presenti nel meccanismo di erogazione del sostegno, potranno ricevere la somma anche coloro che a settembre avranno un valore Isee superiore a 9.360 euro e un reddito familiare oltre i seimila euro, in virtù delle maggiori entrare registrate nel corso del 2018. Chi presenta in questi giorni la domanda per il reddito di cittadinanza negli uffici postali dovrà integrarla con il modulo SR182 entro la fine del mese prossimo, ovvero dopo aver ricevuto il primo bonifico (le erogazioni partiranno nella seconda metà di aprile).