Dani Alves: “La Juventus deve votarsi ad un calcio diverso. Il Napoli è un esempio”

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Dani Alves, fonte By Fabio Rodrigues Pozzebom/ABr - Agência Brasil: Jogo entre Brasil e Japão abre a Copa das Confederações, CC BY 3.0 br, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31293801
Dani Alves, fonte By Fabio Rodrigues Pozzebom/ABr - Agência Brasil: Jogo entre Brasil e Japão abre a Copa das Confederações, CC BY 3.0 br, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31293801

Dani Alves torna a parlare, l’ex terzino di Barcellona e Juventus, attualmente al Paris Saint Germain, in occasione del Gran Galà del calcio ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport, riservando qualche critica alla Juventus e ad Allegri, colpevole di fare un calcio poco propositivo. Sarebbe stato proprio questo il principale motivo dell’addio del brasiliano. Ecco le dichiarazioni:

“Mi ha fatto molto piacere ritrovare i miei compagni e ricevere questo premio. Abbiamo fatto un bell’ anno e tornare qui a ricordarlo è sempre piacevole. Ero andato alla Juve per far capire che il calcio italiano doveva fare ancora meglio, ancora di più, ma non è stato capito il mio voler alzare un pochino il livello. Avrei voluto fare ancora di più, ma ho capito dopo un anno che era meglio andare via perché non mi piaceva come stavano andando le cose. PSG? Sono felice non solo perché gioco con grandi campioni, ma perché io ho sempre cercato una squadra che giocasse. Spero che la Juve e tutto il calcio italiano possano capire di dover fare un giro di volta e votarsi a un calcio diverso, bisogna rialzare il livello e tornare al passato quando l’Italia era protagonista in Europa. Il Napoli mi piace tantissimo perché difende la parola calcio, gioca un calcio migliore e credo che tutte dovrebbero prendere a esempio questa squadra e il suo gioco per migliorare”.