Monza: si è costituito colui che ha ucciso Elio Bonavita

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Finalmente è successo: il pirata della strada che ha ucciso il giovane quattordicenne Elio Bonavita, si è costituito.

Nel pomeriggio di oggi, 23 marzo, il quarantenne che ha presumibilmente investito ed ucciso il ragazzo si è recato, insieme ai suoi avvocati, al comando di polizia locale. Le accuse ipotizzate dal pm sono: omicidio, lesioni colpose ed omissione di soccorso. 

Il pm, Manuela Massenz, ha inoltre richiesto la consulenza dell’ingegnere Domenico Romaniello, per capire a quale velocità procedeva la Range Rover, che per evitare lo scontro con l’Audi, ha invaso la corsia opposta ed investito la Citroen C1, con a bordo Elio Bonavita e la madre.

Come si è verificato l’incidente? Nella mattinata di domenica 22 marzo, su viale Brianza, a Monza, alle 9.42 il conducente di un suv di marca Audi, modello Q5, non rispettando la precedenza ha provocato uno scontro di cinque auto, per poi fuggire. Un uomo e tre donne sono rimaste ferite. Il quattordicenne, Elio Bonavita, ha perso la vita: a giugno avrebbe compiuto 15 anni. Mentre la madre, che lo stava accompagnando ad una partita di pallone, è ricoverata ed è in gravi condizioni all’ospedale San Gerardo, con trauma cranico e fratture multiple agli arti.

La manifestazione di domani –  In 24 città italiane è prevista per domani, martedì 24 marzo, una manifestazione davanti alle prefetture per l’introduzione del reato di omicidio stradale. Dice Giordano Biserni, presidente dell’Asaps: “160 episodi di pirateria, 18 morti in due mesi, 30 entro fine marzo, e l’introduzione del reato di omicidio stradale è ancora lontana. Ma cosa aspettano? E perché a Monza chi ha investito e ucciso il giovane Elio è scappato? Non lo sappiamo. Diciamo però che con la legge attuale se sei drogato o ubriaco per le pene previste dall’articolo 589 del codice penale conviene darsi alla fuga. Spesso quando le forze di polizia identificano l’autore non ha più senso sottoporlo a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall’ evento”.

Sono state raccolte più di 80 mile firme dall’Asaps, in collaborazione col comune di Firenze e le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni, nella speranza di ottenere qualche risposta dal governo. O una nuova legge o il rispetto per la legge già esistente, affinché non accada di nuovo che i “pirati” della strada la facciano franca.