Euro 2016: tutte le big nella parte destra del tabellone

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Ora lo sappiamo. Sarà la Spagna l’avversaria che affronterà l’Italia negli ottavi di finale il prossimo lunedì alle 18 allo Stade de France. Ma non finisce qui, perché se gli azzurri dovessero superare lo scoglio iberico il cammino verso la finale è tutto in salita con un eventuale quarto con i tedeschi e una, fin qui molto lontana, semifinale con i padroni di casa della Francia. Sarà casualità, sarà sfortuna, sarà destino, ma per una volta che gli azzurri partono con il botto qualificandosi dopo sole due giornate come primi del girone, senza calcoli né affanni come non si vedeva ormai da molti anni, ecco che qualcosa ci riporta con i piedi per terra. O meglio qualcuno che risponde al nome dell’interista Ivan Perisic, che fa evitare alla sua squadra un temibile ottavo con l’Italia e ci consegna dritti nelle mani, o meglio nei piedi, degli spagnoli. Ma allora non era meglio qualificarsi come seconda?

Basta solo dare uno sguardo al tabellone per capire l’enorme differenza di blasone e pericolosità che c’è tra la parte destra, con Italia, Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e potrebbe aggiungersi anche il Portogallo di Cristiano Ronaldo, e quella sinistra con Svizzera, Polonia, Galles e Croazia, con questi ultimi che, visti ieri contro la Spagna, potrebbero avere la strada spianata verso la finale di Parigi. Ora l’Europeo entrerà nel vivo, 8 squadre ci hanno salutato e da qui in avanti sarà vietato sbagliare. Lo sanno bene gli uomini di Conte che dovranno affrontare i Campioni in carica della Spagna sognando una rivincita di quel 4-0 subito quattro anni fa nella finalissima di Euro 2012. Buffon e il blocco difensivo juventino avranno un bel da fare lì dietro, per cercare di contenere le perfette geometrie della Spagna e l’incredibile senso del gol dell’ormai ex compagno di squadra Alvaro Morata, capocannoniere del torneo. Non se la vedranno meglio a centrocampo nel cercare di contrastare tutte le azioni che partono dai piedi di quel genio del calcio che è Andres Iniesta. Un po’ più facile sarà il compito di Pellé e compagni, perché se proprio vogliamo trovare dei punti deboli agli uomini di Del Bosque, questi sono in difesa; ma sarà indispensabile sfruttare al massimo le occasioni che la retroguardia iberica ci concederà.

Di certo non sarebbe stato facile nemmeno con i biancorossi croati, ma da primi del girone ci poteva andare decisamente meglio. Se si vuole arrivare in finale bisognerà ipoteticamente battere nell’ordine Spagna, Germania e Francia (o Inghilterra). Sarà dura, ma siamo sicuri non solo per noi.