Grande festa in casa Napoli. 5 reti per affermarsi testa di serie!

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CARTA CANTA
Non si ferma più, non ce n’è per nessuno! Il Napoli pare essere, in Europa ancor più che in campionato una pura macchina da gol, un “animale da guerra”.
5 il conto salato portato al tavolino dei commensali del Midtjylland, i quali si vanno ad aggiungere agli 11 realizzati nelle prime tre giornate della fase a gironi di questa Europa League 2015/2016, per un totale di 16 reti in attivo ed ancora soltanto una in passivo, dati che aumentano il target degli azzurri, i quali potevano già prima del match di stasera vantare il miglior attacco delle due coppe europee, tra Champions ed Europa League. Ora la banda di capitan Sarri può vantare un margine ancor più ampio dalle altre contendenti, guardando dall’alto le meteore del calcio mondiale: 13 reti per il Bayern Monaco, 10 per il Borussia Dortmund, 8 reti per il Barcellona, 8 anche per il Chelsea e per il Manchester City, 7 reti per il Real Madrid, 6 per l’Arsenal, 5 per il PSG e per il Manchester United, 5 anche per la Juve.
Insomma, se ancora non fosse chiaro a qualcuno il Napoli ha messo sotto tutte le grandi del calcio internazionale, facendo registrare dei risultati straordinari. Certo è che bisogna fare comunque una distinzione tra le avversarie di Europa League del Napoli e quelle delle big di Champions, ma se è vero che carta canta allora i partenopei sono per ora sul tetto del mondo per quanto riguarda l’attacco.

LA SQUADRA
Il match di stasera costituisce davvero la pietra miliare su cui edificare una stagione che si preannuncia di successi per il club di Aurelio De Laurentiis, il quale è praticamente sparito dai cori negativi dei tifosi, è sparito dalle voci che lo definiscono un semplice imprenditore il quale non si cura degli interessi della squadra sul campo e della soddisfazione dei tifosi. Ma insomma lo sappiamo, Napoli è una piazza difficile proprio per questo, sa amare alla follia e criticare fino a mettere al bando chiunque in meno di ventiquattro ore. Basta un nulla che la folla ti si rivolta contro, come è successo al patron del Napoli dopo la falsa partenza della squadra in campionato: il capro espiatorio fu individuato ben presto e senza troppi indugi in Maurizio Sarri, il quale mai ha osato rispondere alle critiche, ma ha preferito far parlare il campo. A suon di reti e di conseguenti annunci Decibel Bellini sta rischiando la laringite, ma l’importante è che la festa continui in casa Napoli. Unico obiettivo preannunciato al momento: vincere.
Ebbene sì, pare difficile al momento trovare una degna contendente in Europa League, in grado di fermare l’avanzata partenopea anche dopo la fase a gironi, lo stesso dicasi per il campionato dove la squadra ha conseguito nell’ultimo turno un pari contro un Genoa gemellato, uno risultato parzialmente negativo dopo una lunga serie di vittorie consecutive, ben 5.

IL MATCH CONTRO IL MIDTJYLLAND
Valido per la quarta giornata di questa prima fase di Europa League, quella a gironi, il match di stasera tra Napoli e Midtjylland al San Paolo. Ancora una volta gli azzurri in toto hanno saputo far tremare la terra a Fuorigrotta, poiché ad ogni gol della squadra si sa, la città esplode, soprattutto nelle zone limitrofe allo stadio, il quale si trasforma in una vera bolgia infernale (ricordiamo a tal proposito le dichiarazione di Yaya Toure in occasione di Napoli – Manchester City).
Il dato più confortante per i tifosi, ma soprattutto per lo stratega Sarri è sicuramente il fatto che alla festa del gol, quasi in ogni occasione, partecipano davvero tutti! Stasera più che mai, poiché tra gli autori delle cinque reti figura un nome finito quasi nel dimenticatoio, per quanto riguarda le realizzazioni, e molto spesso al centro di voci di mercato che lo vedono come possibile cessione a breve termine: stiamo parlando di Christian Maggio. Il terzino che zitto zitto è diventato uno dei veterani di questo Napoli gestione ADL, il quale è secondo forse solo a Marek Hamsik per quanto riguarda l’anzianità.
Si continuerà, inoltre, da domani, a parlare ancora di più dell’escluso eccellente dalle partite che contano, cioè Manolo Gabbiadini, il quale stasera è riuscito a rifilare un altra doppietta in Europa, la quale va sommata alle due reti realizzate in precedenza, per un totale di 4 reti nelle prime 4 partite di coppa. Un risultato quindi che inasprirà ancor di più la critica di chi lo vuole in campo a tutti i costi, fosse anche come dodicesimo uomo, poiché ad oggi pare veramente difficile sostituire qualcuno in questo Napoli sia per il classico motto scaramantico “squadra che vince non si cambia”, e sappiamo che Sarri di scaramanzia ne ha da vendere, sia perché la formazione titolare che siamo abituati a vedere sembra ormai essere un puzzle fatto di undici pezzi, dove ognuno trova una collocazione precisa all’interno del sistema e la mancanza creerebbe quindi un vuoto.
Un vuoto che non può essere colmato da altri secondo l’allenatore, il quale ha dichiarato nel pre partita, in maniera esplicita, che il vuoto di Callejon non può essere coperto da Manolo Gabbiadini, il quale rappresenta una coperta troppo troppo corta per questo Napoli che ha bisogno più di copertura che di spinta, di quest’ultima ne ha da vendere. Stesso discorso a sinistra tra Martens ed Insigne, con il napoletano che pare essere sempre la prima scelta in un ballottaggio che si fa sempre più agguerrito. Medesima considerazione per Valdifiori: la completezza data da Allan, Jorginho ed Hamsik pare essere nemmeno lontanamente rapportabile a quella data schierando Valdifiori al posto di uno qualsiasi dei tre.
Insomma una squadra che ha trovato il suo equilibrio, che sa gestire il turnover, che ha dei nomi importanti in panchina per farlo. Una squadra che ha trovato il suo gioco ed ha imparato ad imporlo, macinando gol, giocando ogni partita a viso aperto.

CHI LI FERMERÀ?
Difficile davvero trovare delle pecche ora che anche la difesa è migliorata, non di poco. Un Napoli, quindi, lo diciamo, decisamente proteso verso la vittoria su entrambe le competizioni. Gli azzurri paiono essere i favoriti sia per quanto riguarda l’ex coppa Uefa, sia per quanto riguarda lo scudetto… sì, lo ripetiamo, lo scudetto ed al diavolo le scaramanzie, bisogna crederci e per crederci bisogna ripeterselo infinite volte. Questo può essere davvero l’anno della consacrazione e del grande salto. Il motto è “Avanti Napoli”, c’è una piazza che ormai da troppi anni aspetta!