Higuain scaricato da società e allenatore, ma per il Pipita c’è un’altra umiliazione

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Higuain fonte foto: Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40631922
Higuain fonte foto: Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40631922

L’avventura di Gonzalo Higuain alla Juventus sta per finire prima del previsto. L’ex attaccante del Napoli, arrivato in bianconero per la sonora cifra di 90 milioni di euro, è sicuramente uno dei migliori attaccanti del campionato di Serie A, ma, nonostante ciò, la Vecchia Signora ha deciso di metterlo sul mercato.

Tale decisione è scaturita nonostante la presenta di Maurizio Sarri sulla panchina bianconera. Il neo mister della Juventus, infatti, è sempre stato un grande sostenitore del Pipita, tanto da farlo acquisire, seppur il prestito con opzione di riscatto, da parte del Chelsea durante la sua avventura in Inghilterra conclusasi con un trofeo Europeo, l’Europa League.

Il Pipita, quindi, ha le valigie pronte nonostante gli allenamenti serrati di mister Sarri. Poche sono le pretendenti per Gonzalo Higuain. In cima alla lista vi è la Roma del neo allenatore Fonseca.

La società giallorossa, infatti, è pronta ad acquisire le prestazioni sportive del campione ex Napoli con il supporto economico, seppur limitato, della Juventus. Il Pipita, dal canto suo, preferirebbe una società più blasonata in grado di puntare anche alla Champions League. Da qui, quindi, la decisione del Pipita di rifiutare la Roma ed accettarla solo in caso di una cospicua buonuscita da parte della sua attuale società. Il Pipita, quindi, quasi vuole vendicarsi della sua società e del ‘fidato’ Maurizio Sarri.

La decisione della Juventus e di Sarri di cedere Higuain alla Roma, ha mandato il Pipita su tutte le furie. Per un campione come lui che detiene il record di gol in una sola stagione in Serie A, è una vera e propria umiliazione. Chissà se qualche volta gli sia venuta in mente l’idea di ritornare a Napoli, nella piazza dove tutto è cominciato. Il problema, in questo caso, sono i tifosi azzurri e lo stesso presidente Aurelio De Laurentiis che non accetterebbero mai e poi mai un ritorno del Pipita sotto il Vesuvio.