Icardi, l’alieno dell’Inter. Il bomber solitario che gioca per sè

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La prestazione contro la Juventus poteva essere la svolta definitiva dell’esperienza nerazzurra di Mauro Icardi. Titolare a sorpresa nella formazione interista, il 9 argentino non ha brillato e sembra essere sempre più un alieno nel gioco di Spalletti. Nonostante le due belle occasioni avute a disposizione durante il match, Icardi paga i 58 giorni da separato in casa.

Se i compagni sembrano sempre seguire uno spartito ben definito che pare funzionare più che adeguatamente, per il bomber di Rosario è sempre più difficile dialogare con automatismi che non sente suoi.

E dire che Spalletti aveva spiazzato un po’ tutti scegliendolo come punta titolare per una delle gare più importanti della stagione. Fino all’annuncio delle formazioni, infatti, tutte le testate sportive indicavano Lautaro Martinez in forte vantaggio su Icardi. La mossa del tecnico di Certaldo stava ad indicare una ritrovata fiducia nel suo attaccante di riferimento che tuttavia non ha pagato quanto auspicato.

Il malumore in casa interista è esploso dopo l’ennesimo tentativo sbagliato. La Curva Nord, ormai in aperta contestazione con l’attaccante, lo ha sonoramente fischiato e questa volta il resto dello stadio non è accorso a sostegno dell’ex capitano. Purtroppo le statistiche iniziano ad influenzare anche chi continuava a difenderlo a spada tratta. Icardi è a secco da dicembre e tolte le realizzazioni dal dischetto, il suo ultimo gol su azione porta la data del 29 ottobre scorso.

Nonostante la ritrovata sintonia all’interno dello spogliatoio e le parole di conforto e fiducia espresse dal suo allenatore, Icardi difficilmente continuerà la sua esperienza all’Inter. Le squadre alla sua ricerca sono tante in Italia e all’estero e il club di Corso Vittorio Emanuele dovrà riflettere sulla questione rinnovo o cessione. Vita dura per giocatore e dirigenti: il caso Icardi è lontanissimo dalla sua conclusione.