Inter, ti presento Ever Banega

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Ever Banega è il centrocampista che ha stregato l’Inter. Un trequartista dal piede raffinato, con grande visione di gioco e con una forte personalità.

Gli iniziBanega nasce come calciatore a Rosario, in Argentina. Già dai primi tocchi dimostra di essere di una classe superiore rispetto ai ragazzi della sua età, soprattutto per l’intensità e per l’abilità tattica che lo contraddistingue. Gioca in una delle due squadre più importanti di Rosario, nell’altra gioca il pluri pallone d’oro Lionel Messi. I due si sfideranno più volte nel Clàsico di Rosario. Ovviamente colpiscono tifosi e talent scout per la loro classe. Jorge Griffa, il suo primo maestro, decide di portarlo al Boca Juniors. Proprio qui crescerà in modo esponenziale. Notato da Basile, allenatore del Boca in quel periodo, viene promosso in prima squadra e vince il suo primo titolo, la Coppa Libertadores.

Europa – Le sue doti si fanno notare anche oltreocenano. Su di lui ci sono gli occhi di Milan, Barcellona e Real Madrid, ma se lo contendono Juventus e Sivilla. Per 18 milioni si trasferisce in Spagna ma non riuscendo ad ambientarsi facilmente la squadra andalusa lo cede in prestito all’Atletico Madrid. Qui gioca, trova il primo gol e la Champions League. A fine stagione torna al Sivilla, e dopo alcuni anni giocati a dei buoni livelli si rompe tibia e perone e decide di tornare nella sua squadra a Rosario. Tuttavia, dopo poco tempo, il Newell’s non riesce a garantirgli il contratto che merita. Banega a questo punto decide di fare ritorno in Spagna. Atletico Madrid e Sivilla se lo contendono, ma la voglia di dimostrare il suo valore rispetto agli anni passati ha la meglio. Fa rientro, quindi, al Sivilla dove vince per due volte l’Europa League.

E ora l’Inter – A fine stagione approderà all’Inter e dopo esser stato l’erede di Gago al Boca sarà l’erede di Cambiasso in nerazzurro.

Banega ha piedi buoni e un cervello da leader. Questo è il colpo che serviva al centrocampo di Mancini soprattutto per sopperire al problema che ha caratterizzato tutta la stagione nerazzurra, ovvero una costruzione di gioco completamente assente. Il regista che mancava finalmente è arrivato.