Kaká rivela: “La Finale di Istanbul è il mio incubo”

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Il Milan di oggi fa tanta fatica ad imporsi nel proprio in Campionato e sopratutto in Europa, traguardo che non riesce a centrare da quasi 3 anni. La storia rossonera però è ricca di momenti memorabili e di grandi soddisfazioni come le 7 Champions League presenti nella bacheca del diavolo. Giocatori fenomenali sono stati gli artefici di tali successi europei proprio come Kakà, che si rese protagonista proprio dell’ultima Champions League vinta dai rossoneri nel 2007. L’attuale fantasista dell’Orlando City non potrà mai dimenticare La finale di Istanbul del 2005, la più grande beffa per i tifosi rossoneri.

L’ex centrocampista rossonero è stato di recente intervistato e ha colto l’occasione per un tuffo nel passato con quella finale di Istanbul che brucia ancora“Io lì ho imparato che vincere e perdere nel calcio è un fattore molto lontano dal nostro controllo. Avevamo la miglior difesa del mondo: Cafu, Stam, Nesta, Maldini con Dida in porta. Non potevamo prenderne tre in sei minuti. Una cosa impensabile, fu incredibile. In Champions è davvero tutto possibile”. Il brasiliano poi ha voluto fare un altro passo indietro tornando ai tempi amari del Real Madrid Ho imparato tantissime cose: lottare, avere pazienza, aspettare il mio momento. Avrei sicuramente potuto fare di meglio, molto meglio, soprattutto in termini di risultati personali. Ma tra infortuni e decisioni tecniche degli allenatori non è andata come avrei voluto. Giudizio finale di quegli anni? Per me comunque molto buono. Che Kakà scelgo tra quello del pallone d’oro al Milan, del Real oppure del Mondiale in Corea e Giappone? Scelgo… questo, di oggi!” e ride. Poi il brasiliano torna serio. “Mi piacerebbe avere l’esperienza di adesso ma il fisico che avevo durante gli anni in rossonero”. Kakà infine ha voluto svelare ai media un piccolo retroscena di mercato Dopo il Mondiale in Corea e Giappone giocai una partita al Bernabeu per festeggiare il centenario del Real: io vestivo la maglia della selezione mondiale. Ricordo solo che il Real chiese semplici informazioni su di me. Niente di ufficiale. Dopo sei mesi sono andato al Milan”.

Ci sono stati tantissimi giocatori che hanno rubato il cuore ai tifosi rossoneri per le loro imprese, ma Kakà rimarrà di sicuro un ricordo indelebile sia per i sostenitori del diavolo sia per tutti gli allenatori che hanno avuto la fortuna di poterlo allenare.