La cattura di Mohamed Elshinawy e l’incontro a Mosca

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Dopo mesi di investigazione Mohamed Elshinawy, trentenne residente vicino Baltimora e nato in Egitto, è stato arrestato dall’Fbi. Secondo le indagini il presunto terrorista ha ricevuto almeno 8.700 dollari da operativi dell’Is oltreoceano per condurre un attacco negli Stati Unit. Il New York Times riferisce che Elshinawy è stato arrestato nei giorni scorsi.  Da tempo l’Fbi seguiva  le sue transazioni bancarie e le sue comunicazioni online, fino a quando l’intero gioco non è stato scoperto e il vice procuratore generale del Dipartimento di Giustizia per la sicurezza nazionale, John Carlin, ha affermato che «i fondi dovevano essere usati per condurre un attacco sul suolo americano».

Intanto, sul fronte siriano continua la collaborazione tra Usa e Urss. Oggi ha Mosca si è tenuto un incontro importantissimo tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il segretario di Stato americano John Kerry riguardo ai punti fondamentali dell’alleanza russo-americana contro lo Stato islamico. Sull’argomento è intervenuto anche Putin: «Stiamo cercando, insieme a voi, soluzioni alle crisi più complesse. Sergei Lavrov mi ha informato nei dettagli delle vostre proposte e di alcune questioni che meritano ulteriore discussione»; Kerry  a sua volta ha sottolineato come insieme Urss e Usa possano fare la differenza nella lotta al “terrore”.

Purtroppo, i bombardamenti in Siria da parte dell’Urss continuano ad uccidere civili: oggi fonti locali riferiscono all’Ansa che almeno 35 persone, tra cui civili, sarebbero rimaste uccise oggi a Maarrat Naasan, nel nord-ovest, a seguito di un bombardamento russo su una stazione di benzina nella regione di Idlib, non controllata dall’Is.  L’Apf invece sostiene che siamo rimaste uccise 34 persone nei bombardamenti in due località del nord, uno nella  provincia di Idlib e l’altro nella provincia di Aleppo.