MANITA STATE OF MIND: Napoli-Midtyjlland 5-0. Aquile predatrici nella fredda norvegia: Rosenborg-Lazio 0-2

0

NAPOLI-MIDTYJLLAND

Ormai non è una novità, al Napoli piace vincere in grande stile. Anche quando a giocare sono le riserve, anche quando l’avversario non ha un nome altisonante, anche quando allo stesso avversario già sono state rifilate 4 reti nel match d’andata. Il 5-0, risultato che è già apparso sui tabellini delle gare dei partenopei 3 volte dall’inizio della stagione(di cui 2 volte in Europa), e tali risultati sono ovviamente sintomatici di una squadra che gioca sul velluto. Una squadra che in attacco ha numerose e temibilissime bocche di fuoco e che ha trovato una stabilità dalla mediana in giù degna dei più grandi top club europei. Già dalle formazioni ufficiali il match sembrava indirizzato su binari ben precisi: non solo il Napoli infatti si è concesso il lusso di applicare un ampio turnover, ma anche la formazione danese ha messo in campo le riserve, preservando i titolari da sforzi vani. Il primo tempo è molto più simile ad un allenamento che a un match europeo, con il Napoli che grazie alla perfetta impostazione difensiva non permette al Midtyjlland di toccare palla. Prima El Kaddouri e poi Gabbiadini(doppietta), gonfiano la rete, certificando i tre punti e il primato del girone già dopo 45 minuti. Nessuno si aspetta una rimonta dei danesi, e infatti così non accade, anzi: Maggio e Callejon inseriscono il loro nome sul tabellino firmando il 4 e il 5 a zero.

Napoli-Midtjylland 5-0
Napoli (4-3-3):
Reina sv; Maggio 7, Chiriches 6,5, Koulibaly 6,5, Strinic 6 (24′ st Hysaj 6); David Lopez 6, Valdifiori 6,5, Hamsik 6,5 (8′ st Allan 6,5); El Kaddouri 7, Gabbiadini 7,5, Insigne 7 (12′ st Callejon 7). A disp.: Gabriel, Albiol, Jorginho, Higuain. All.: Sarri 7.
Midtjylland (4-2-3-1): Andersen 5; Romer 5, Banggaard 4,5, Sviatchenko 4,5, Novàk 5; Hansen 4,5 (1′ st Urena 5), Sparv 5; Olsson 5 (24′ st Sisto 5,5), Poulsen 5, Royer 5; Onuachu 5 (17′ st Pusic 5). A disp.: Raahauge, Lauridsen, Duelund, Rasmussen. All.: Thorup 4.
Arbitro: Bastien (Francia)
Marcatori: 13′ El Kaddouri, 23′ Gabbiadini, 38′ Gabbiadini, 9′ st Maggio, 32′ st Callejon
Ammoniti: Lopez (N)
Espulsi: nessuno

ROSENBORG-LAZIO

Chi si aspettava una Lazio che, paga del primato in classifica nel girone di coppa, piena di riserve e con la testa già al derby non potesse offrire una grande prestazione, beh si sbagliava. Forse anche per ripianare un po le brutte figure in campionato, la squadra di Pioli si da da fare e grazie ad una super-prestazione di Djordjevic sbanca il Lenkerdal Stadion rendendo il passaggio ai sedicesimi molto più che probabile. La partita inizia bene per i biancocelesti, che subito spingono sull’accelleratore e ben presto sbloccano il match con l’attaccante serbo, alla prima apparizione in Europa League. Il Rosenborg sa di non essere una vittima sacrificale, ma il fraseggio ordinato e l’ottima impostazione tattica tengono a bada i tentativi dei norvegesi. Al 30° Djordjevic raddoppia, e la pratica a considerarsi sbrigata manca poco. Il secondo tempo offrirà numerose occasioni per arrotondare il risultato, ma un’evidente mancanza di freddezza impedisce di gonfiare la rete per la terza volta, ma alla fine va bene così: Lazio batte Rosenborg 0-2

ROSENBORG-LAZIO 0-2 — (primo tempo 0-2)
MARCATORI — Djordjevic (L) al 9′; Djordjevic (L) al 29′;
ROSENBORG (4-3-3) — Hansen; Svensson, Eyjolfsson, Reginiussen (dal 33′ Bjordal), Skjelvik; Jensen, Selnaes, Midtsjø (dal 62′ Konradsen); Mikkelsen, Søderlund (dal 66′ Vilhjálmsson), Helland. (Hansen A.L., De Lanlay, Pedersen, Stamnestro). All. Ingebrigtsen
LAZIO (4-3-3) — Berisha; Konko, Gentiletti, Hoedt, Radu; Cataldi, Kishna, Onazi; Morrison (dal 76′ Mauri), Candreva (dal 1′ s.t. Keita), Djordjevic (dal 66′ Matri). (Guerrieri, Basta, Murgia, Oikonomidis). All. Pioli
ARBITRO — Andre Marriner (Ing)
NOTEAmmoniti: Radu (L), Kishna (L). Espulso Keita per comportamento antisportivo.