Napoli: l’ambulanza resta bloccata. La donna partorisce in un bar

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Unità mobile Ascalesi

Stamane gli operatori del 118 di Napoli, hanno avuto un gran da fare.

Intorno alle 12.30, il mezzo della postazione “Piazza del Gesù”, che doveva soccorrere una partoriente, è stato bloccato dai cittadini.

Il mezzo, allertato , ha subìto un dirottamento, in quanto un turista tedesco, è rimasto ferito da dei calcinacci, tra via Porta di Massa e corso Umberto a Napoli.

I sanitari non hanno esitato ad assistere il minore.

Hanno, dunque, comunicato immediatamente il cambio di programma alla sala operativa del 118.

Così da direzionare un secondo mezzo di emergenza verso la stazione centrale di Napoli.

Anche la seconda ambulanza che però doveva soccorrere la donna ha subìto un imprevisto.

I poliziotti e carabinieri presenti tra le strade di Napoli, hanno fermato il mezzo, che si trovava nei dintorni di piazza Garibaldi.

Un terzo veicolo,  il mezzo della postazione “Ascalesi”, dunque si è precipitato per soccorrere la donna extracomunitaria che era in procinto di partorire.

L’equipaggio si è precipitato nel bagno del piccolo locale facendo partorire la donna concludendo persino la manovra di secondamento per l’espulsione della placenta.

Un parto da record.

Secondo le notizie diffuse dai sanitari, uno dei primi casi in Italia, in cui il secondamento è avvenuto sul posto con un equipaggio 118.

La donna ha partorito un piccolo di 3,550 kg. Poi trasportato presso l’ospedale Loreto Mare, di Napoli. Mentre la donna partoriva, il medico del mezzo “Ascalesi” è rimasto sul posto in attesa del supporto della postazione “Aeroporto” chiamato ad assistere la donna.

Le associazioni e i sindacati del comparto sanitario, hanno elogiato prontamente i sanitari.

“La postazione Ascalesi di Napoli, in un anno fa il bis con due bambini nati a bordo. Da oggi in poi questa postazione sarà soprannominata da noi “La cicogna”.

Ringraziamo ufficialmente l’equipaggio composto dal medico Rino Cims, dall’autista Carmine Pecorella e dall’infermiera Giovanna Cimmino Battista”.