Paul Walker: La figlia fa causa alla Porsche

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Secondo la giovane l’auto in cui si schiantò il padre, durante una delle pause di lavorazione del settimo capitolo della saga ”Fast and Furious” lungo una strada di Santa Clarita, nella contea di Los Angeles, aveva alcuni difetti di progettazione.

In particolare secondo gli avvocati della Walker alla vettura mancava un sistema di controllo di stabilità e un sistema di salvaguardia per proteggere gli occupanti. A maggio del 2014 anche la vedova di Roger Rodas, l’amico di Walker che era alla guida del mezzo, fece causa all’azienda automobilistica sostenendo che il design della macchina e le sospensioni sarebbero stati responsabili per lo schianto fatale.

Nella saga del film famosissimo, sulle corse clandestine di auto il 40enne Paul Walker interpretava Brian O’Conner, agente infiltrato nel mondo delle gare. Il primo Fast and Furious era uscito nel 2001 con Vin Diesel protagonista, il settimo era ancora in lavorazione al momento della morte di Paul Walker nel 2013.

«Senza questi difetti nella Porsche Carrera Gt Paul Walker sarebbe ancora vivo oggi», si legge nel ricorso depositato.

L’attore californiano era in vacanza per la Festa del Ringraziamento e stava rientrando da un evento di beneficenza della sua organizzazione di volontariato `Reach out worldwide´.

La star della saga di “Fast and Furious” è morta a 40 anni, arsa viva in un incidente il 30 novembre del 2013. Le indagini sentenziarono che fu l’eccessiva velocità a causare l’incidente e lo scontro mortale con un albero. E non un problema meccanico.

Ma a quasi due anni dalla tragedia, per la figlia l’auto era omologata per la guida su strada “ma priva del sistema di controllo automatico per impedire che la vettura prendesse fuoco”. Insomma, con una perizia molto dettagliata si accusa la Porsche anche per le cinture di sicurezza. Il ricorso è pronto, ai giudici l’ardua sentenza.