Repubblica: “La cessione di Zapata fu uno scempio del Napoli e di Sarri”

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Dopo la cocente eliminazione del Napoli dall’Europa League per mano del Granada, gli azzurri devono subito rimettere la testa al campionato. Domenica al Maradona arriverà il Benevento in quello che in teoria sarebbe un abbordabile derby campano, ma in questo periodo nulla è scontato.

Gattuso dovrà provare a salvare, se ancora possibile la sua panchina e sperare che l’attacco produca qualcosa in più rispetto alle ultime partite. Attacco che è privo di un calciatore ex Napoli che invece sta facendo benissimo all’Atalanta: Duván Zapata.

Il centravanti colombiano è uno dei più grandi rimpianti dell’era De Laurentiis. In molti casi, gli attaccanti che sono arrivati al San Paolo si sono valorizzati al massimo, ma nel caso di Zapata non è stato così, anzi. La sua esplosione si è verificata proprio a Bergamo con la “cura Gasperini”.

È il quotidiano Repubblica a tornare sulla cessione di Zapata che avvenne di comune accordo tra De Laurentiis e Sarri proprio qualche anno fa. Ecco l’estratto di cui si parla del tema in occasione dell’analisi dell’ultima sfida di campionato tra Atalanta e Napoli:

“Sul cross sempre dalla destra è apparso inadeguato il brevilineo Mário Rui nel saltare con il colosso Zapata, uno dei peggiori affari del Napoli, uno scempio quella cessione, in accordo con Sarri che valutava i giocatori solo in rapporto al suo gioco”.