Roma, Di Francesco: “Con il Genoa partita determinante. Perotti in forte dubbio”

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Eusebio Di Francesco fonte wikipedia
Eusebio Di Francesco fonte wikipedia

ROMA. Una settimana importantissima è alle porte in casa giallorossa. Genoa, Spal e Liverpool, tre gare fondamentali per la Roma. Ed ecco alla vigilia della gara con il Genoa la solita conferenza stampa di Di Francesco.
Sul pensiero di Liverpool che può influenzare la squadra.
“Per noi quella col Genoa è una partita determinante. Se sbagliamo, ci sarà una gara di meno per rimediare, il margine di errore si abbassa sempre di più. In questo momento dobbiamo essere svegli e svelti nell’interpretare al meglio la situazione. Dobbiamo capire che tutte le partite sono importanti, per questo la squadra deve pensare al Genoa e non al Liverpool, ci sarà tempo. Sarà una partita molto delicata, affrontiamo una squadra solida e brava nel contropiede, che con Ballardini in panchina ha subito pochissimi gol, è una delle migliori difese del campionato. Dobbiamo prepararla nel migliore dei modi senza pensare ad altro, sicuramente cambierò qualcosina, mi serve gente fresca per cercare di prevalere“.
Su Under ed El Shaarawy possibili titolari.
“Potrebbero giocare entrambi, ma della formazione preferisco non parlare per non dare vantaggi. Stephan rispetto a Cengiz si e allenato con grande continuità. Under è tornato da poco e deve ritrovare il ritmo partita”.
Sulla difficoltà di essere competitivi sia in Champions che in campionato,
“Serve una rosa importante ma anche una grande mentalità. Dobbiamo capire che tutte le partite sono importanti. In questo momento, vedo negli occhi dei miei ragazzi grande disponibilità, e mi auguro che le risposte sul campo siano come quelle che percepisco in allenamento”.

Sulle diverse prestazioni di Under e Schick.
“Forse perché Cengiz non capisce niente di italiano e non si deve tappare le orecchie… (ride, ndr.). Ma penso sia anche una questione di carattere. Schick ha vissuto l’inizio di questa avventura con maggiore peso, ma anche con atteggiamenti diversi. Nel derby non ha espresso quello che aveva mostrato col Barcellona, ma forse io sono stato troppo frettoloso nel rimetterlo in campo. E’ in grande crescita, gli manca solo il gol: sono convinto che una volta che si sbloccherà ci potremmo togliere grandi soddisfazioni”.
Cosa migliorare per fare più punti in campionato a ridosso della Champions.
“Con Bologna, Fiorentina e Lazio abbiamo creato tanto e concretizzato poco. Dobbiamo migliorare in determinazione e cattiveria, ma soprattutto nel trattare tutte le gare allo stesso modo. Non abbiamo avuto malizia. Domani non stravolgerò la formazione, cambierò dei calciatori, ma cercherò di mantenere l’identità di squadra per far capire a tutti quanto è importante vincere domani. Se non fosse così li farei riposare tutti e 10 in queste due partite (Genoa e Spal, ndr.) pensando che poi devono giocare col Liverpool”.
Sulla gestione di Dzeko.
“Dall’inizio dell’anno avrà riposato una o due volte perché lo ritengo fondamentale nel mio modo di giocare, ma anche per l’importanza che ha nella squadra. Credo che anche domani sarà della partita, perché dobbiamo assolutamente vincere”.
Su Gonalons.
“Ogni suo errore viene evidenziato di più perché magari è stato determinante. Noi lo dobbiamo aiutare perché ha dimostrato di avere qualità ed è giusto supportarlo. Maxime si allena bene, è un esempio per tutti e mi auguro che in queste partite possa dimostrare il suo valore”.
Sulla difesa a 3 con squadre che pensano più a difendersi.
“Sì, potrebbe, ma farò le mie valutazioni solo domani. Abbiamo le potenzialità per giocare sia a tre che a quattro, ma dobbiamo trovare soluzioni in più contro le piccole che  in stagione ci hanno creato problemi”.
Sul rischio del pensiero ancora al trionfo col Barcellona
“Non credo che abbiamo affrontato il derby pensando che fosse una passeggiata, forse lo ha fatto l’ambiente esterno. C’era grande rabbia da parte degli avversari, che hanno dimostrato anche in altre occasioni di avere qualità importanti. Noi siamo stati meno bravi di loro perché abbiamo portato la gara nella loro direzione ma é prematuro dopo una sola partita dire che la squadra pensi ancora al Barcellona. Quello dobbiamo prenderlo come un momento di crescita, non dobbiamo fermarci lì”.
Sulle condizioni di Manolas e Perotti
“Valuteremo entrambi nella rifinitura di oggi. Posso però anticipare che Perotti è in forte dubbio e ritengo sia più facile averlo a disposizione con la Spal. Manolas invece, viene da un momento difficile dal punto di vista fisico, ma sta meglio”.