Roma furiosa con Bruno Peres, maxi multa e cessione immediata: spunta lo Zenit San Pietroburgo

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Curva Sud Roma, Stadio Olimpico
Curva Sud Roma, Stadio Olimpico

La Roma ha deciso di utilizzare il pugno duro, è questa la linea scelta dalla società per punire Bruno Peres, schiantatosi in zona Terme di Caracalla alle 5.20 di lunedì, al volante della sua Lamborghini bianca. Il brasiliano è risultato positivo all’alcoltest, riportando un valore di 1,7 g/l, a fronte dello 0,5 consentito, con tanto di patente ritirata e multa di 800 euro. Al giocatore sarà applicato lo stesso metro di valutazione di Nainggolan, ossia una multa pari al 30% dello stipendio lordo e la non convocazione per la partita di domenica con il Benevento.

Non è da escludere però che l’episodio comporti conseguenze ancora più gravi, dato che già un anno fa il brasiliano fu coinvolto in un incidente simile in tarda notte. Possibile infatti che per il giocatore ci sia la cessione immediata, la società starebbe valutando l’opportunità di cederlo in prestito secco in Russia o in Brasile, dato che lì i mercati sono ancora aperti. Nelle ultime ore si sarebbe fatto avanti lo Zenit San Pietroburgo di Roberto Mancini, attualmente secondo nel campionato russo alle spalle della Lokomotiv Mosca. Bruno Peres era già stato ad un passo dall’addio durante la sessione invernale, ma aveva rifiutato la corte del Genoa con l’idea di riscattarsi nella capitale, come dichiarato proprio dal terzino sui social, frasi a cui non hanno fatto seguito i fatti. A questo punto la cessione in prestito in Russia è un’ipotesi abbastanza concreta.