Roma, senti Donadoni: “Ce la giocheremo con ritmo ed intensità”

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Roberto Donadoni
Roberto Donadoni. Fonte: Wikimedia Commons

CASTELDEBOLE. Nella conferenza stampa pre-match con la Roma, ha parlato per il Bologna il tecnico Donadoni. Ecco le sue parole.

 

Sulla gestione delle energie dopo le gare ravvicinate
Oggi sarà l’unico allenamento che ci consentirà di fare il punto definitivo della situazione, anche per quanto riguarda i recuperi. Gonzalez sarà ovviamente disponibile. Dal punto di vista fisico non ci sono problemi. C’è stata solo qualche scoria. Dobbiamo avere voglia di riscatto e di trovare risultati importanti, per ritrovare fiducia e autostima. Sarà una partita dura, ma se sapremo tenere i ritmi alti e ripartire con grande veemenza probabilmente riusciremo a creare loro qualche difficoltà.

Su Mirante
Mancherà 2-3 settimane. Giocherà Da Costa.

Sull’atteggiamento
La voglia non è mancata nella scorsa partita. Non siamo stati noi bravi nelle ripartenze, nel primo passaggio, ma dal punto di vista dell’approccio e della mentalità la squadra non è stata diversa. Ci voleva un po’ più di attenzione e precisione. Bisognava andare un po’ più sull’esterno piuttosto che giocare sempre al centro. Con la Roma sarà una partita difficile, perché giochiamo contro una squadra con un tasso tecnico elevato. Dobbiamo metterla sul piano del ritmo e dell’intensità.

Sulla Roma
E’ una squadra che sta crescendo e sta trovando la sua dimensione. Deve trovare ancora la quadratura, ma ha giocatori di grande qualità. I risultati parlano per loro. A livello difensivo sono ancora più temibili.

Sui ripetuti infortuni per le due squadre
Le sollecitazioni sono moltiplicate per via degli impegni e dell’intensità che si mette nella gara. Più sei sollecitato, più c’è affaticamento, dunque i rischi sono maggiori.

Sulla sfida generazionale tra i Di Francesco
Aspetto che faccia un altro figlio, così sarà più preoccupato.

Su Destro e una possibile cessione a gennaio
Ognuno di noi deve andare alla ricerca di se stesso e di quello che può esprimere. Mattia sa che il suo rendimento passa attraverso le sedute quotidiane. Se riesce a fare questo salto, legato non solo alla prestazione in sé, ma a tutto quello che lo precede, potrà crescere molto. Bisogna che vada anche oltre: potrà perdere un po’ di lucidità sotto porta, ma ritroverà le condizioni fisiche che sono fondamentali.

Sulla differenza qualitativa tra le due squadre
La Lazio aveva ovviamente giocatori di assoluto livello; noi potevamo concedere qualcosa in meno, perché se dai possibilità a giocatori del genere di sfruttare il loro valore vai inevitabilmente in difficoltà.

Sugli errori che hanno portato ai gol della Lazio
Il secondo gol è frutto di una scelta sbagliata, perché alla fine Krafth poteva anche arrivare in contrasto. In generale però dovevamo stare più attenti. Sono sbavature che capitano a tutte le squadre, ma noi ci rifletteremo per sfruttarli in positivo.

Su Palacio
Siamo sulla via giusta per il recupero. Penso che dopo questa partita tornerà ad allenarsi con noi.

Su Nagy
Sta bene ed è assolutamente a disposizione. Ha voglia ed entusiasmo e conta molto, considerato anche il fatto che ha giocato poco.

Sull’indispensabilità di Pulgar davanti alla difesa
Quando capisci i meccanismi, sei in grado di esprimerti meglio. Abbiamo anche la capacità di ruotare, che è un elemento importante. Deve migliorare un po’ sotto questo aspetto, ma è un giocatore che nel ruolo sta crescendo molto. Quando acquisirà ancora più certezze potrà fare ancora meglio.

Sulle maggiori possibilità di Eusebio da allenatore o di Federico da calciatore
Eusebio è arrivato da una squadra come il Sassuolo fino alla Roma, e questo è sicuramente una dimostrazione del suo valore. Federico può diventare un giocatore di livello internazionale, ma dipenderà molto da lui. Dovrà crescere ulteriormente non solo tecnicamente, ma anche mentalmente.

Su Falletti
Abbiamo costruito la preparazione anche in vista di quest’idea. Contro la Lazio ha fatto bene. Deve imparare a mettersi nelle condizioni di essere pericoloso, non solo in fase di rifinitura, ma anche di realizzazione. Ancora è troppo innamorato della palla, ma deve fare un ulteriore salto di qualità, e ha le possibilità di farlo.

Sulla fase di copertura di Di Francesco jr.
La fa quando è necessario farla. A volte sbaglia a coordinarsi col compagno e resta un po’ di più in copertura. In fase offensiva dovrebbe essere un po’ più freddo e meno frenetico.