Terzo Raduno di “Serie A Operazione Nostalgia” a Nardò: il resoconto

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Sabato 17 giugno c’è stato il terzo Raduno della pagina “Serie A Operazione Nostalgia” (ma è davvero solo una pagina? Per noi, no: è molto di più): l’evento si è tenuto a Nardò, nello stadio comunale “Giovanni Paolo II”. Tanti sono stati i protagonisti che hanno preso parte, dando vita, poi, ad un match finito 3 a 3.

Da una parte c’era il “Real Ma che ne sanno” (completino blu), dall’altra i “Dinamo Nostalgia” in completino bianco. Ad andare in vantaggio sono stati questi ultimi con Mirko Vucinic, attuale attaccante dell’Al-Jazira. Prima della realizzazione del montenegrino, c’era stata una deliziosa traversa di Pierluigi Orlandini, che non ha dimenticato la sua tecnica sopraffina. L’autore del primo golden gol della storia del calcio, infatti, ha deliziato la platea con tocchi d’autore, lanci e anche un pallonetto che soltanto uno straordinario Generoso Rossi è riuscito a impedire che si tramutasse in rete. Davvero un peccato che non abbia avuto la carriera che si meritava. Tornando al match, il pareggio è stato firmato da Delvecchio, anch’egli molto attivo. Subito dopo, però, i blu sono tornati in svantaggio con uno sfortunato autogol di Aldair. Il pareggio è stato firmato da Chevanton ma è stato ancora Vucinic a portare il risultato sul 3 a 2 con un  cucchiaio da posizione leggermente defilata. Ma, alla fine, è “Cheva” a fissare il risultato sul 3 a 3 finale. Da segnalare che Sicignano, “uomo del fantacalcio”, ha parato ben due rigori: uno allo stesso uruguaino e un altro a Cosimo Francioso. Alla fine c’è stata la premiazione della maglietta più nostalgica: a vincere la Coppa, è stato un ragazzo con la maglietta numero 10 di Beto del Napoli

Al di là della partita, però, è da segnalare anche la straordinaria coreografia con l’esibizione di cartelli dei tifosi morti allo stadio (da Ciro Esposito passando per Claudio Spagnolo e l’Heysel) e di fumogeni con i colori della bandiera italiana. Come è successo anche a Ostia, durante il secondo raduno, tifosi di tutte le squadre che indossavano le più svariate maglie, sono stati vicini divertendosi, esultando, cantando. Sia prima, che durante (tra il primo e il secondo tempo), che dopo all’uscita, è stato possibile scattare un selfie con i calciatori presenti. Da sottolineare anche i cori contro Donnarumma: simbolo, stando ai presenti, del calcio moderno. L’evento è cominciato intorno alle 16.30 ed è terminato alle 19.00, circa.