Trap-Mania: il Web impazza, ma Auditel ringrazia

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Ha deliziato il popolo italiano seduto su una sedia con un monitor davanti, portando sorrisi e critiche allo stesso tempo: Giovanni Trapattoni nelle vesti di commentatore della nazionale Italiana di calcio non è passato certamente inosservato. Tant’ è vero che il Web si è diviso tra critiche e ironia, che si è sprecata soprattutto nel momento in cui ha pronunciato la fatidica metafora che ha fatto letteralmente impazzire chiunque, in occasione di Italia-Malta: ” La difesa Maltese è come la spugna: si mette l’acqua, l’acqua, l’acqua e alla fine la spugna perde l’acqua “. Chicche del Trap, un po’ ai livelli di ” Don’t say you have the cat in the sack when you don’t have the cat in the sack ” ai tempi in cui allenava la nazionale Irlandese. Se da un lato, per l’ appunto, sul Web c’è stato di che divertirsi, dall’ altro sono piovute critiche forse anche eccessive: da ” Trapattoni come commentatore ha lo stesso mio brio mentre russo “, a ” Il vocabolario del Trap è così misero che io fossi in lui comincerei a fischiare “, non si sono risparmiate le frecciatine al veleno. E poi c’è Auditel che non potrebbe esimersi dal fargli una statua d’ oro: il match Italia-Bulgaria è stato visto da ben 6.564.000 spettatori, pari a quasi il 30% di share. Un ottimo risultato, che porta ad un interrogativo in particolare: se, come è evidente, la RAI con lui ha spiccato il volo, allora è la volta buona che il Trap appenda la panchina al chiodo?