Campobasso, continuano le scosse: la scuola viene chiusa

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Campobasso innevata

Dopo la scossa di magnitudo 4.1, a Campobasso la terra continua a tremare per tutta la notte. Le scosse sono state una decina, la più forte di 3.2 gradi. Il presidente della regione Molise ha consigliato la chiusura delle scuole. Ai terremoti si aggiungono le difficili condizioni climatiche.

La prima scossa è stata registrata intorno alle 19.55, le altre si sono susseguite per tutto il corso della notte. A fronte di ciò, Paolo Frattura, presidente della regione, ha deciso di chiudere le scuole per la giornata di lunedì. L’invito è rivolto ai sindaci dei Comuni che gravitano nel raggio di dieci chilometri dal luogo del’epicentro sismico nella zona di Campobasso. «E’ una sollecitazione condivisa – ha spiegato Frattura – con il nostro sevizio di Protezione Civile e il direttore Gino Cardarelli: ulteriori e più approfonditi controlli e verifiche sugli edifici scolastici. Per questo il nostro invito a valutare la chiusura delle scuole domani al di là delle decisioni derivanti dalle attuali condizioni meteorologiche».

La scossa di 3.2 ,dopo mezzanotte, è stata avvertita dalla popolazione. A Campobasso chi ha potuto si è spostato dal centro. A Baranello, invece, la comunità si è fatta forza a vicenza: è stata allestita un area dove dormire per chi non voleva passare la notte. «Da una prima verifica dello stato dei luoghi, centro storico, chiese e fabbricati abbandonati, – ha riferito il primo cittadino Marco Maio – non si registrano danni rilevanti. Nessuna richiesta di assistenza sanitaria a persone e al momento non si segnalano criticità rilevanti».

Lo sciame sismico coincide con un peggioramento delle condizioni climatiche. Con un calo delle temperature di 10 gradi, il Molise continua a coprirsi di neve.