Ancelotti ha deprezzato il Napoli? Non è proprio così ed ecco il perchè

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L’arrivo di Carlo Ancelotti ha creato certe aspettative nei tifosi. Il tecnico di Reggiolo, infatti, ha alle proprie spalle un’esperienza invidiabile sia in campo nazionale che internazionale. L’esser già usciti da tutte le competizioni e l’esser fuori dalla lotta scudetto già da qualche mese fa storcere il naso a parecchi supporters napoletani che si chiedono cosa sia effettivamente cambiato, a questo punto.

<<Svalutation>>
Se in termini di risultati non è cambiato nulla, di certo la prima stagione di Carlo Ancelotti alla guida del Napoli ha portato a un considerevole deprezzamento della rosa.
Si pensi che Dries Mertens e Lorenzo Insigne hanno perso 10 milioni di euro di valore rispetto a quello che avevano il 20 dicembre del 2018, quando erano valutati rispettivamente 32 e 75 milioni di euro (fonte Trasfermarkt.it). Lo stesso discorso può essere fatto per Hysaj, Ghoulam (complice l’infortunio) e per Simone Verdi, il quale arrivato per 25 milioni dal Bologna, oggi vale poco più di 10 milioni.

Chi si salva?
Gli unici che possono vantare un valore di mercato di un certo spessore sono Kalidou Koulibaly che è valutato più di 80 milioni di euro e per il quale potrebbero arrivare delle offerte pari o superiori a 100 milioni, e Arkadiusz Milik che è riuscito a lasciare alle spalle il problema al ginocchio e portare la sua valutazione a 35 milioni.

Le attenuanti
Ci si aspettava di più da Ancelotti, tuttavia bisogna tener conto che questo è il suo primo anno sulla panchina degli azzurri. La squadra, sia nella mentalità che negli uomini, conserva ancora qualche stralcio di sarrismo che l’allenatore di Reggiolo estirperà con il mercato venturo e solo allora si potrà vedere la mano di Ancelotti; solo allora potranno esser fatti dei bilanci sul suo operato.