Il Trono di Spade 8: L’Asia al lavoro sul suo Game of Thrones

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È avvenuto nelle scorse ore, la misteriosa serie spin off di Game of Thrones, vociferata da qualche tempo, è stata annullata.

Lo show, su cui lavoravano lo sceneggiatore Bryan Cogman e George R.R. Martin (autore dei libri), non si farà.

Lo annuncia Bryan Cogman stesso, precisando che il secondo episodio dell’ultima stagione de Il Trono di Spade, scritto di suo pugno, rappresenta il suo addio alla serie e ai progetti ad essa connessi.

Dopo questa notizia, Jessica Kam-Engle, responsabile della produzione originale HBO Asia, coglie la palla al balzo e presenta l’intenzione del proprio paese di creare uno show ispirato al successo della famosa serie fantasy.

L’Asia creerà il suo Trono di Spade nel giro di dieci anni. Per come stanno le cose ora, ad esempio in Cina, ci sono tanti programmi televisivi dal grande budget, che hanno un alto valore di produzione.

La dirigente continua. “In termini di storie, ci sono una miriade di drammi di lotte per il potere nella cultura asiatica, e i draghi fanno da sempre parte di questo folklore. Avere una serie simile a Game of Thrones sarebbe facile. Quello di cui necessitiamo è la figura dello showrunner, qualcuno che sia in grado di supervisionare l’intera macchina di produzione. Game of Thrones è famoso per numerose produzioni diverse che interagiscono fra loro nello stesso giorno in qualcosa come quattro città diverse sparpagliate per l’Europa: non abbiamo una figura che sappia fare questo lavoro, ma potremmo sempre importarla.

Tuttavia questo non è l’unico ostacolo.

Se vogliamo creare un Game of Thrones asiatico, significa creare un franchise che è una proprietà asiatica destinata però al pubblico di tutto il mondo. Siamo pronti per questo? Penso che col tempo e con il lavoro lo diventeremo.”

L’Asia riuscirà la sua impresa? Rimaniamo in attesa di scoprirlo.