L’oro di Bologna: Donsah, Diawara, Masina e Mbaye

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Se la neopromossa compagine emiliana gode di una tranquilla posizione in classifica grande merito è di mister Donadoni e dei suoi giovani di belle speranze. La squadra rossoblù, partita per salvarsi, ha dimostrato grande personalità e talento dando del filo da torcere a parecchie grandi. Bravo il mister a plasmare l’ottimo mix di giovani a disposizione ma bravi soprattutto alcuni di questi ragazzi che hanno attirato su di loro le lusinghe di top club italiani ed europei.

Il più talentuoso, non solo per la giovane età, ma anche per la grande personalità e le ottime qualità che dimostra in campo è Amadou Diawara. Nato in Guinea nel 1997, fu portato in Italia a soli 10 anni per le sue qualità calcistiche. Nella passata stagione per lui c’è il primo contratto professionistico con il San Marino, dove colleziona 14 presenze. Poi l’approdo nel Bologna primavera; qui nel giro di pochissimo tempo riesce a ritagliarsi uno spazio importante in prima squadra grazie alle sue qualità. Diviene fulcro del centrocampo posizionandosi davanti la difesa. Grande fisicità che gli consente di essere abile nello spezzare le trame avversarie. Non sfigura affatto nemmeno nella fase di impostazione dimostrando di saper lanciare i compagni e leggere perfettamente i tempi e i modi dei passaggi. Insomma un centrocampista tuttofare che impressiona soprattutto per la tranquillità e la personalità con cui gioca. Per lui sirene da top club come Juventus, Bayern Monaco, Manchester City e tante altre che faranno a gara per aggiudicarsi un possibile top player di grandissima prospettiva che risulta essere per prestazioni uno dei migliori giovani del campionato.

La Juventus, oltre al guineano, è sulle tracce anche di un altro centrocampista che si sta mettendo in mostra con gli emiliani, stiamo parlando di Godfred Donsah. Classe 96, anche lui è nato nel continente africano, in Ghana. Già l’anno scorso si era messo in mostra nel campionato italiano giocando nel Cagliari e mettendo a referto 21 presenze condite da 2 gol. Il ghanese, per caratteristiche, è un interno di centrocampo abile a fare entrambe le fasi grazie al suo dinamismo e alla sua forza fisica. Molto bravo negli inserimenti e con un buon fiuto del gol, in patria è stato paragonato a Michael Essien. Inoltre possiede buone doti tecniche che ne fanno un centrocampista davvero interessante e dal futuro roseo. Per lui forte interesse da parte della Juve, come detto, ma anche dell’Inter e sicuramente quest’estate non mancheranno altre pretendenti per assicurarsi un ottimo centrocampista nonostante la giovane età.

I nerazzurri per circa 3 MLN hanno lasciato partire a titolo definitivo a Bologna l’esterno Ibrahima Mbaye. Probabilmente meno talentuoso dei primi due, il classe 94 nato in Senegal, ha svolto tutta la trafila giovanile con l’Inter, prima appunto di passare agli emiliani. Dotato di un ottima fisicità, ma allo stesso tempo di grande elasticità, dato che ai suoi 188 cm aggiunge soli 70 kg. Vero jolly può giocare in tutti i ruoli difensivi, anche se la sua diligenza tattica va ancora migliorata ed ogni tanto incorre in evitabili errori difensivi. Oltre alla difesa può essere impiegato su entrambe le  fasce, grazie alla sua innata facilità di corsa che gli consente di spingere e crossare al centro. I cross sono un altro suo punto da migliorare, in quanto non possiede un’eccelsa tecnica e non sempre arrivano precise palle al centro. Ma dalla sua ha ancora la giovane età e la voglia di fare che potranno proiettarlo verso palcoscenici importanti. Chissà se l’Inter lo ha lasciato andar via troppo presto e si pentirà di non aver creduto nell’esterno senegalese.

Mentre a destra gioca Mbaye, sulla corsia opposta c’è un altro giovane interessantissimo: Adam Masina. Nato in Marocco nel 1994 ma cresciuto in Italia, tanto da aver fatto anche la trafila dell’U21 e della B Italia, in prospettiva è uno dei migliori esterni sinistri italiani. Per lui tutta la trafila giovanile nel Bologna e poi la grande opportunità di mettersi in mostra con gli emiliani nel campionato cadetto. In serie B ha fatto vedere grandi cose;  grande corsa, diligenza difensiva e buoni cross lo hanno fatto eleggere da molti come miglior terzino del campionato. Nel nuovo anno in massima serie ha subito avuto spazio e non ha deluso le aspettative. Per lui la gioia di due sigilli, tanti assist per i compagni e ottime prestazioni agli ordini di mister Donadoni. Anche sul giovane italo-marocchino sirene da squadre importanti: oltre alla Juventus che non se ne fa scappare uno, occhi su di lui da parte delle altre grandi squadre italiane e dall’estero.

Insomma gli osservatori dei top club italiani ed europei, quest’anno al Dall’Ara hanno davvero l’imbarazzo della scelta e, anche se i bolognesi faranno di tutto per tenere il più possibile i loro gioiellini, è sicuro che dei quattro almeno un paio prendano strade importanti da non farsi sfuggire.