Brexit, anche Nigel Farage abbandona l’Inghilterra

0

Prima ha condotto l’Inghilterra verso la Brexit, poi ha deciso di non accompagnarla nel suo difficile percorso dopo la vittoria dei leave. Ieri Nigel Farage, capo dello United Kingdom Independence Party (Ukip), ha annunciato che abbandona la politica. In 14 giorni è il terzo leader britannico a dimettersi. Prima David Cameron, poi Boris Johnson e adesso tocca Farage.

Davanti ad una folla di giornalisti, Farage ha confessato di voler dedicarsi alla sua famiglia adesso. Il suo obiettivo è stato raggiunto. Insieme a Johnson, Farage è il vincitore del referendum, che non ci sarebbe neanche mai stato senza di lui e senza le pressioni dell’Ukip. Mentre il ritiro di Johnson può essere spiegato grazie all’intervento del ministro della Giustizia, Michael Gove, che lo ha accusato di non avere la stoffa per «guidare il governo e il paese». Il forfè di Farage rimane senza nessun apparente spiegazione.

Forse vuole tornare alla sua vecchia professione, il brocker, visto che lui stesso oggi ha affermato di non essere un politico. O forse a pesare sono alcuni suoi scheletri nel armadio:n passato è stato spesso detto che beve un po’ troppo, anche se nessuno lo ha mai descritto come un alcolizzato. O ancora a fare pressione potrebbero essere state le tensioni all’interno dell’Ukip.