Cassetti: “Pirlo può far bene. La sua Juve potrebbe ispirarsi a quella di Conte”

L'ex difensore commenta il passaggio di Andrea Pirlo sulla panchina della Juve

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Andrea Pirlo, fonte Flickr
Andrea Pirlo, fonte Flickr

C’è attesa nel conoscere come sarà e come giocherà la nuova Juventus di Andrea Pirlo. A fornire qualche dettaglio rilevante ci ha pensato Marco Cassetti, attualmente membro dello staff di Panucci, che ha seguito il corso Uefa Pro di Coverciano insieme al nuovo tecnico della Juve. Ecco un estratto delle parole rilasciate a Ilbianconero.com:

“Fortunato Pirlo a iniziare subito da una grande squadra come la Juventus e da un ambiente che conosce bene. Andrea ha tutte le carte in regola per far bene in quel contesto.

Sicuramente partire dalla panchina di una grande squadra come la Juve aiuta perché si hanno a disposizione tutti giocatori di qualità e quindi sviluppare un determinato tipo di gioco diventa più facile. Dall’alta parte, si può pagare l’inesperienza in alcune situazioni, ma Pirlo ha l’intelligenza necessaria per affrontare tutto e sarà supportato dalla società”.

Che Juve potrebbe essere? “Quando frequentavamo il corso capitava di confrontarci tra di noi tra una lezione e l’altra. Andrea ha sempre parlato bene del suo percorso da giocatore ai tempi di Antonio Conte, per questo potrebbe improntare una squadra con la difesa a tre costruendo il gioco dal basso. Poi non so se giocherà con cinque centrocampisti e due punte, con un trequartista dietro a due attaccanti o in un altro modo. Dipenderà molto anche da chi avrà a disposizione. Credo però che potrà riproporre alcune idee di Conte, magari dando una sua versione”.

Gli ex compagni in squadra possono penalizzarlo? “Dipenderà molto dal primo giorno, se riuscirà subito a mettere le cose in chiaro non credo si possano creare problemi in futuro. I suoi ex compagni, da Buffon a Chiellini, sono tutti giocatori esperti da poter rispettare i ruoli. Magari all’inizio sarà difficile vederlo in una nuova veste, ma credo che sia la normalità: il mondo va avanti. Anche a me è successo alla Roma, quando Montella da ex compagno era diventato il mio allenatore; all’inizio sarà imbarazzante, poi ci si fa l’abitudine”.