Catello Mari trascorsi 9 anni dalla sua morte

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Catello Mari a nove anni dalla sua morte Juve Stabia e Casertana, cosi come la Cavese e tutti i tifosi lo ricordano con grande affetto

16 Aprile 2004 – 16 Aprile 2015. Sono trascorsi nove anni dalla morte del difensore della Cavese 24enne Catello Mari. Scomparso tragicamente in un incidente stradale dopo i festeggiamenti della Cavese, squadra dove militava, per la promozione in Serie C1.

Catello Mari è restato e resterà per sempre nei cuori dei tifosi cavesi che in ogni partita lo ricordano con cori d’affetto. Nato a Castellamare di Stabia, il padre è dirigente della squadra cittadini, iniziala sua carriera da calciatore in Serie D con la maglia

Catello Mari festeggia dopo una rete
Catello Mari festeggia dopo una rete

della Casertana agli ordini di mister Campilongo che si “innamora” di lui e poi lo porta con se alla Cavese dove il giocatore emerge segnando  7 gol in 60 gare disputate. Tanche che arriva fino ad accendere le attenzioni dei club di Serie A e Serie B dell’epoca, ma Catello Mari non ha avuto il tempo di assaporare questi palcoscenici.

 

A nove anni dalla sua morte la Juve Stabia lo ricorda cosi: “Nove anni fa ci lasciava Catello Mari. Il suo ricordo vive nei cuori di tutti gli sportivi e in particolare dei tifosi della Cavese e della Juve Stabia. Il nostro abbraccio più forte va al padre Giuseppe, nostro dirigente, e a tutti i suoi cari. Il “Leone”, come era soprannominato Catello per la sua grinta, non è morto. Il suo ruggito, espressione di un modo di vivere lo sport che deve essere di esempio per tutti, continua a sentirsi forte in tutti i cori che i tifosi gli tributano in tutta Italia”.

Anche la Casertana ricorda il giocatore con un pensiero pubblicato sul proprio sito web: “Sono passati nove anni da quel triste giorno. Nove lunghi anni in cui non abbiamo mai smesso di pensare al tuo sorriso, alla semplicità, al tuo attaccamento ai nostri colori e alla nostra gente. Non smetteremo mai di onorare il tuo ricordo e di custodire come un tesoro prezioso quanto di bello hai lasciato su questa terra. Il nostro abbraccio che arrivi a te, nostro grande guerriero. Il tuo nome sarà sempre scandito tra le mura di quel ‘Pinto’ che ha avuto l’onore di ammirare le tue gesta: Catello Mari!”.