Chapecoense, Neto si sveglia e chiede: “Come è andata la finale?”

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Chapecoense
Tributo alle vittime della Chapecoense, foto di wikipedia.org

“Com’è andata la partita? Perchè sono in ospedale?”, queste sono le prime domande che ha fatto Neto, difensore della Chapecoense, non appena si è svegliato dal coma.

Il 24enne è uno dei sei sopravvissuti della tragedia area in Colombia, ma non ricorda nulla. Continua a chiedere del risultato della finale della Coppa Sudamericana, un sogno per quella piccola squadra di provincia che si è infranto a Medellin.

Il ragazzo è di nuovo cosciente e, anche se la sua situazione continua a essere problematica (ha una vertebra lombare fratturata) riesce a respirare senza l’ausilio dei macchinari. Ma la sua unica preoccupazione è il risultato di quella partita mai giocata e sapere come mai si trova in ospedale con tutte quelle ferite.

A seguirlo, oltre allo staff dell’ospedale di Medellin dove è ricoverato, c’è uno dei medici della Chapecò, Carlos Mendoca. Su consiglio della psicologa che segue Neto, il dottore della squadra non ha raccontato nulla al ragazzo poichè potrebbe causargli uno choc emozionale e pregiudicarne il recupero clinico.

Riguardo gli altri sopravvissuti, per il secondo portiere Jackson Follman è stata evitata una seconda operazione, dopo l’amputazione di parte della gamba destra; il giornalista Rafael Henzel, invece, ha lasciato il reparto di terapia intensiva e si sta sottoponendo, in questi giorni, ad alcuni controlli: presto potrà ritornare in patria per continuare la riabilitazione.

La Chapecoense non giocherà l’ultima partita del Brasilerao, mentre si sta cercando di mettere insieme una nuova squadra per il prossimo anno con i nove giocatori rimasti a casa (perchè infortunati), nuovi acquisti e altri ex giocatori che si stanno offrendo gratis alla squadra brasiliana, come Gudjohnsen (ex Chelsea e Barcellona). E ci starebbe pensando anche Ronaldinho.

Con la speranza, un giorno, di rivedere in campo con la maglia della Chapecò proprio Neto, il difensore 24enne sopravvissuto alla tragedia che continua ancora a chiedere della finale e dei suoi compagni.