Come aprire un bar, dai costi alle licenze

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In Italia aprire un bar è il sogno di moltissime persone, giovani e meno giovani. Si tratta di un ambiente molto stimolante e di un’attività che attira l’attenzione di chi è alla ricerca di un’opportunità interessante e proficua.

Tuttavia, per aprire un bar si devono conoscere tutti quelli che sono i passaggi da fare. C’è un iter burocratico da sostenere, ci sono delle licenze da richiedere e da presentare e soprattutto dei costi. Per questo motivo, il primo consiglio che ci sentiamo in dovere di dare a chi desidera avviare questo tipo di attività è quello di realizzare un business plan dopo un primo consulto con chi si occupa di lanci di attività imprenditoriali. Non solo. In rete si trovano anche delle ottime risorse editoriali come la guida di Contributi PMI su come aprire un bar. Avere le idee chiare aiuta sempre a non commettere errori.

Entrando nel dettaglio, andiamo a scoprire quali sono le licenze per aprire un bar. Prima si parlava spesso del costo della licenza di un bar che, molto spesso, veniva calcolato sul giro d’affari. Chi comprava la licenza pagava il potenziale fatturato ottenibile, calcolato sulla base di quelle che erano le performance di chi vende l’attività.

Ma veniamo al dunque: qual è oggi il costo di una licenza per un nuovo bar?  Una legge del 2006 (Legge 248/2006) ha eliminato le licenze. Ora, quindi, è sufficiente una auto dichiarazione che è la SCIA.

Questo ha reso tutto l’iter molto più snello ma comunque ci si deve informare in merito a quelli che potrebbero essere i vincoli comunali che cercano di porre un freno alla proliferazione incontrollata degli esercizi commerciali. Nella maggior parte dei casi si tratta di vincoli storici e culturali, legati a determinate zone turistiche, ma anche di vincoli igienico sanitari.

Tra i costi iniziali per aprire un bar ci sono, senza dubbio, quelli relativi all’affitto del locale e all’acquisto dei macchinari e degli arredi. Inoltre è fondamentale aprire Partita IVA e si deve procedere con l’iscrizione alla Camera di Commercio. Questo significa che sarà necessario pagare un commercialista.

Inoltre ci sono i corsi per la somministrazione di alimenti e bevande, che sono obbligatori per un’attività di questo tipo.

Possiamo quindi dire che i costi per avviare un bar si aggirano attorno ai 50.000 euro. Molto cambia anche in base alla zona di proprio interesse e a quelle che sono le proprie aspettative e le esigenze della possibile clientela.