CoronaVac, il vaccino contro il Covid: dal 20 luglio via alla sperimentazione sull’uomo in Brasile

Il governatore di San Paolo: "A partire da lunedì prossimo, i volontari potranno iscriversi. L'iscrizione sarà obbligatoria per i professionisti della salute"

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Siringa preleva vaccino. Foto di Google Contrassegnata per essere riutilizzata.

Anche se ad oggi il Covid-19 in diverse nazioni del mondo si appresta a diventare solo un ricordo, data la situazione di contenimento in cui attualmente si trova, non può definirsi un nemico battuto, soprattutto in vista di un’eventuale seconda ondata, preannunciata anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e trovare un vaccino è ormai un imperativo.

Arrivata l’approvazione da parte dell’Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria (Anvisa) il Brasile, dunque, si prepara ad iniziare le prime sperimentazioni sull’essere umano a partire dal prossimo 20 luglio, diventando così una delle prime al mondo a testare sull’uomo il così chiamato CoronaVac.

“Anvisa ha autorizzato l‘Istituto Butantan a iniziare il test del CoronaVac, il vaccino è in fase di sviluppo insieme al laboratorio cinese. A partire da lunedì prossimo, i volontari potranno iscriversi. L’iscrizione sarà obbligatoria per i professionisti della salute”; sono state queste le parole di Joao Doria, governatore di San Paolo.

Secondo Dimas Covas, direttore dell’Istituto Butantan, il vaccino in questione è sviluppato da Sinovac, azienda con sede in Cina, ed è attualmente uno dei più promettenti al mondo, in quanto utilizza una tecnologia già conosciuta e ampiamente applicata in altri vaccini, e  inoltre si conferma come uno dei più avanzati nei test, essendo già nella fase 3, quella della sperimentazione sull’uomo.

Ma il Brasile non è la prima nazione in cui si parte con i test sull’essere umano: il laboratorio cinese, infatti, ha già testato il prodotto su circa mille volontari in Cina, nelle fasi 1 e 2. La prova della formula sulle scimmie ha già mostrato risultati promettenti in termini di risposta immunitaria.