Coronavirus, firmata la delibera “Napoli riparte”: zero tasse per artigiani e commercianti nel 2020

Nella tarda serata di ieri è arrivata la nota del Comune di Napoli. Ecco cosa prevede

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Napoli, fonte Flickr
Napoli, fonte Flickr

Napoli prova a ripartire nel pieno dell’emergenza Coronavirus. L’economia partenopea, come quella italiana del resto, è in ginocchio a causa delle necessarie misure imposte dal Governo, ma sta provando a ripartire gradualmente.

Nella serata di ieri la Giunta de Magistris, in via telematica, ha approvato la delibera “Napoli riparte”, che prevede una serie di misure economiche volte a risollevare la città dalla crisi economica. Ecco quanto si legge nella nota del Comune:

“L’atto di indirizzo, chiamato “Napoli riparte”, che è stato oggetto anche di un lungo confronto alla Conferenza dei Capigruppo tenutasi il 2 aprile, allo scopo di promuovere il contributo di tutte le forze consiliari senza distinzione, introduce una serie di azioni che mirano a tamponare l’impatto della crisi sul tessuto produttivo locale e spiega tutte le misure espansive possibili per far riaprire i battenti all’intero sistema produttivo: dai servizi turistici, all’attività alberghiera, alla ristorazione, all’artigianato. Settori molto spesso caratterizzati da un’economia informale che nessun aiuto di Stato potrà intercettare.

Bisogna immettere liquidità nel sistema per sostenere la ripresa senza dimenticare quella parte di economia informale che sicuramente non troverà risposte in interventi nazionali che rivendichiamo a gran voce. Napoli ripartirà da subito non appena terminata l’emergenza, insieme ce la faremo!”.

MISURE – La manovra prevede l’esenzione per l’anno 2020 del pagamento dei tributi locali da parte di attività commerciali, artigiane, turistiche e culturali che punteranno a confermare o integrare i lavoratori operativi prima della chiusura; un’intesa con il sistema del credito locale a sostegno dei vari settori produttivi; l’apertura di un fronte con le Associazioni dei proprietari immobiliari per cercare di contenere il costo degli affitti sui locali commerciali. Chiesti inoltre al Governo poteri speciali per i Sindaci al fine di accelerare le procedure di spesa, riaprire i cantieri e velocizzare la creazione di infrastrutture.