Corruzione, in aumento le denunce a Napoli

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Corte d'Appello Napoli

L’anno giudiziario incomincia con dati più negativi che positivi. La relazione del presidente della Corte d’Appello lascia l’amaro in bocca ai napoletani. La corruzione continua ad aumentare e la fiducia nella giustizia a diminuire.

Il rapporto del presidente, Giuseppe De Carolis, che domani verrà presentato ufficialmente per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario, rileva che più del 158 per cento dei fascicoli iscritti alla Procura di Napoli sono denunce per corruzione. Infatti, tra il primo luglio 2014 e il 30 giugno 2015 nel distretto (che comprende anche Avellino, Benevento e Caserta) si è verificato un aumento complessivo del 52 per cento.  Per diminuire queste percentuali devono impegnarsi sia la magistratura che la politica: «la magistratura fa la sua parte in chiave repressiva, ma è al politica che deve rigenerarsi», ha sostenuto il procuratore generale Luigi Riello.

Un impegno che la magistratura sta assolvendo in modo efficace: secondo i risultati dell’indagine la Corte D’Appello di Napoli è al più produttiva nel settore penale e segue Roma nel settore civile. Atri risultati positivi si hanno nel settore degli omicidi volontari, il numero scende da 60 a 44. In calo anche i furti. Rimane, però, l’incertezza nei cittadini, che, secondo Riello, dipende «dall’incertezza della pena». Anche in quest’ambito l’aiuto deve arrivare dalla politica: il presidente De Carolis invita le componenti del mondo della giustizia a «fare squadra» e la politica «a fare la sua parte mettendoci a disposizione risorse, mezzi, personale e strutture».