Covid-19, il virologo Crisanti aveva ragione: ricordate cosa disse a metà Giugno?

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“L’Italia è calda così, come è caldo il Brasile. Questo virus si diffonderà tra i giovani, che diventeranno i vettori, i portatori di questa infezione. Il problema sarà che a causa della mancanza di sicurezza da parte dei ragazzi, lo trasmetteranno a nonni e genitori e rivedremo di nuovo la pressione sul sistema sanitario. Questo si verificherà in autunno”.

“Tutti i virus respiratori ritornano in autunno da quando esiste l’uomo.  Ogni anno c’è una stagione in cui a causa del freddo e della capacità del virus di riprodursi grazie ad alcune condizioni, queste infezioni ritornano. Se lo farà anche questo coronavirus? Lo conosciamo poco, ma siamo convinti di si”.

Parlava così il virologo Andrea Crisanti verso la metà di Giugno, ovvero quando l’emergenza Covid-19 in Italia sembrava ormai essersi placata. Ora, dopo circa 3 mesi, queste parole sembrano un’anticipazione di quello che sta accadendo, con il Coronavirus che è tornato a fare paura.

È quindi necessario continuare ad essere prudenti e non abbassare la guardia rispettando le regole. Il virologo Crisanti, infatti, aveva parlato di un aumento nei mesi autunnali, ora invece siamo ancora in estate e tutto si è anticipato, con la Campania che è diventata tra le regioni più esposte. Andrea Crisanti, aveva poi parlato di come combattere questo virus.

“La stragrande maggioranza dei contagi avviene attraverso le mani, quindi lavarle è un’abitudine che può controllare il 60% dei contagi. Il distanziamento fisico e il lavaggio delle mani da soli possono evitare quasi il 100% dei contagi. Tecnicamente una pandemia si definisce terminata da 40 giorni consecutivi a zero casi nel mondo. Siamo ancora ben lontani dal raggiungere questo obiettivo”